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TROFARELLO

E’ guerra ai furbetti delle tasse. Il Comune vuole 151mila euro

Nel mirino ci sono gli arretrati di Imu, Tari e Tasi

Tempi duri per i furbetti di Imu, Tari e Tasi. L’amministrazione di Trofarello intende infatti recuperare i soldi non versati nelle casse comunali nel periodo compreso tra il 2014 e il 2017 e, per farlo, ha deciso di affidarsi a un’azienda specializzata nel servizio di verifica, accertamento e riscossione. Si tratta di più di 151mila euro di insoluti e l’azienda che si aggiudicherà il bando (fino ad ora sono pervenute otto manifestazioni di interesse) avrà tempo tre anni per scovare coloro che non hanno pagato la tassa per l’immondizia o quelle sugli immobili.

Per procedere al recupero verranno messe a disposizione dell’azienda, scelta in base alla migliore offerta, tutte le banche dati possibili e le liste di mancato pagamento. Una volta incrociati i dati e scovati i furbetti, si potrà dunque procedere alla riscossione dell’insoluto. Lo scopo è quello di dare un segnale forte alla cittadinanza, evitando che queste somme vadano a finire in bilancio come crediti inesigibili penalizzando i cittadini che pagano il dovuto e pesando sull’amministrazione.

Nel mirino c’è soprattutto la Tari che, a oggi, risulta la tassa più evasa e per la quale sono stati accertati non solo casi di mancati pagamenti, ma anche di persone che si rendono irreperibili evitando di ritirare lettere e solleciti. In qualunque caso, il Comune non vuole esercitare il ruolo di “poliziotto cattivo”. Per chi si presenterà spontaneamente o per chi dimostrerà di essere effettivamente in condizioni economiche avverse, è previsto il ravvedimento virtuoso. Sono infatti previste riduzioni o comunque la non applicazione delle more, ma per i recidivi non saranno previsti sconti.

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