Gué Pequeno
Spettacolo
A poche ore dal concerto l’artista si confida con CronacaQui

Gué Pequeno accende il Summer Festival di Grugliasco

Dopo i successi degli album “Santeria” e “Gentleman beat”, il musicista (e da poco anche scrittore) milanese torna con il singolo “Lungomare latino”, in coppia con la star internazionale Willy William

L’hip hop italiano torna ad infuocare l’arena del GruVillage 105 Summer Festival di Grugliasco. Dopo il party inaugurale con Baby K e Fabio Rovazzi, questa sera (ore 22, 25 euro) tocca a Gué Pequeno. Anima dei Club Dogo, Cosimo Fini non disdegna qualche avventura solista. E cosi dopo i successi degli album “Santeria” (in coppia con Marracash) e “Gentleman beat”, il musicista e da poco anche scrittore milanese torna con il singolo “Lungomare latino”, in coppia con la star internazionale  Willy William che si sta rivelando tra i successi dell’estate. A poche ore dal concerto Gué Pequeno si confida con CronacaQui.

Come arriva a questo concerto?

“Più carico che mai. Il tour invernale mi ha regalato grandi successi ma purtroppo mancava la data di Torino, dove torno sempre volentieri. Mi rifarò stasera”.

Cosa le evoca in particolare il capoluogo piemontese?

” Tante cose ed esperienze a cominciare da alcuni gruppi della vecchia scuola come  Atpc  e The Next Diffusion, con cui sono cresciuto. Frequentavo i ragazzi già da ragazzino e non posso dimenticare quel clima di creatività”.

Come è nata la collaborazione con  una star internazionale come Willy William?

“E’ un artista versatile molto presente nel mondo della musica urban. L’ho incontrato grazie ad amicizie comune. Mi è piaciuto il fatto che abbia accettato di cantare in italiano, ma a me piace fare quello che non fanno gli altri”.

E’ uscita anche l’autobiografia intitolata “Guerriero. Da dove nasce questa esigenza?

“Non ho ambizioni di scrittore. Ho voluto raccontare il mondo musicale in cui sono cresciuto. Il fatto di aver frequentato sia i ‘fighetti’ che la gente umile, mi ha arricchito e dato nuove ambizioni, oltre a farmi avere una visione completa del mondo”.

I suoi testi sono sempre molto sinceri. Pensi che questo fatto  le abbia nuociuto?

“Probabilmente sì. Avrei potuto essere molto più ricco e famoso. Ma sono contento così”.

Cosa le piace e cosa non sopporta dell’hip hop e della musica italiana in generale?

“L’hip hop come lo intendo io è libertà creativa assoluto. Essere completante liberi di dire ciò che si vuole, senza filtri. Della musica italiani cambierei certi meccanismi commerciali”.

Cosa vuol trasmettere Gue’ Pequeno quando sale su un palco?

“E’ difficile da dire. Non sei tu che decidi cosa trasmettere è il pubblico cosa arriva della tua musica. Se la gente ti accetta come artista in ogni possibile sfaccettatura va bene.  Mi limito a cantare le mie canzoni”.

Qual è il sogno di Gue’ Pequeno artista e ragazzo?

“Sono sempre stato molto realista e concreto. Ho lavorato duramente e questo mi ha permesso di vivere con la musica”.

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