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Green Pass, via dal 15 maggio: come ottenerlo e a chi servirà

Maria S. vuole prenotare le vacanze: «Quali documenti ci vorranno?»

Ho sentito che per le prossime vacanze sarà necessario esibire un lasciapassare sanitario se ci si sposta dall’Italia o vi si fa rientro. Come funzionerà? È già possibile ottenerlo?

Maria S.

Sì, per chi vorrà spostarsi per le vacanze all’estero, non solo all’interno dell’Unione europea, sarà necessaria una specifica attestazione sanitaria. L’Italia ha scelto di anticipare rispetto all’Europa l’introduzione di un lasciapassare dalla metà di maggio.

IL “PASS VERDE” ITALIANO
Il “pass verde” annunciato dal presidente del Consiglio, Mario Draghi per rilanciare il turismo, entrerà in vigore dal 15 maggio, lo stesso giorno in cui scadrà l’ordinanza del ministro Speranza che impone una quarantena da cinque a quattordici giorni a chiunque faccia ingresso in Italia da un Paese straniero o dell’Unione europea. Il lasciapassare dell’Italia anticiperà di un messe quello previsto dall’Ue, previsto per la seconda metà di giugno. Chi dovrà averlo e come ottenerlo? Chi entra in Italia dopo il 15 maggio, che sia un turista straniero o un italiano di ritorno, potrà circolare liberamente se in possesso di una certificazione che dovrà attestare l’avvenuta vaccinazione e il richiamo con uno dei vaccini attualmente ammessi dall’Ema (Pfizer, Moderma, AstraZeneca e Johnson & Johnson), l’effettuazione di un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti, oppure, l’avvenuta guarigione dal Covid da non più di sei mesi. Al momento, insomma, le regole dovrebbero restare le stesse già inserite nel decreto dello scorso 26 aprile per spostarsi tra regioni di diverso colore. Come funzionerà? L’obiettivo è quello di arrivare a un “pass digitale”, ma potrebbe bastare anche una semplice certificazione rilasciata dalle autorità sanitarie di riferimento con cui attestare l’esistenza di una delle tre condizioni. La certificazione sarà anche necessaria per partecipare gli eventi sportivi o agli spettacoli in cui siano previsti numeri rilevanti di spettatori o per i quali non possa essere garantito il distanziamento. La validità prevista è di sei mesi, il certificato sarà necessario anche per i minori ma non al di sotto dei due anni di età.

IL “GREEN PASS” EUROPEO
Lo stesso scopo avrà la certificazione europea, ovvero, quello di far ripartire i movimenti all’interno della Ue in tutta sicurezza, specie in estate. Il certificato dovrebbe esser cartaceo o digitale con un’applicazione da scaricare sullo smartphone, in cui saranno contenute le certificazioni richieste: vaccinazione, guarigione o test negativo. Il Parlamento Ue è al lavoro per sciogliere diversi nodi: primo fra tutti quello di garantire la privacy, ma anche la richiesta di test gratuiti per evitare discriminazioni e di estendere il “green pass” anche a Paesi come Israele o Svizzera. Lunedì comincerà la sperimentazione della piattaforma digitale, comune a tutti i Paesi che potranno, comunque, imporre la quarantena a chi arriva dall’estero. L’Ue ha chiesto di istituire misure proporzionate e non discriminatorie dal momento che la sanità è materia di competenza dei singoli Stati.

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