UN GIORNO UNO DI NOI

Graziano può scoprire di essere vivo se riconosce in sé e negli altri l’amore

Il romanzo on the road di Giancarlo Pastore

La paura più grande è quella di essere vivo e che nessuno se ne accorga. E’ una confessione dirompente quella di Graziano, giovane neolaureato, sospeso nella sua vita di cameriere in un ristorante torinese, nella coabitazione non si capisce quanto coinvolgente con il compagno di studi Alex, nel non sapere cosa potrà esserci per lui nella vita, o anche solo al di là di questa estate.

“Un giorno uno di noi” (Marsilio, 16 euro) di Giancarlo Pastore, torinese da tempo di stanza a Bruxelles, classe 1967, è il racconto di un viaggio coast to coast negli Stati Uniti ma anche tra i due capi dell’anima. E’ il viaggio che certo Graziano aveva sempre vagheggiato e che intraprende perché un cliente del ristorante, Edoardo, uomo affascinante quanto quel passato che racconta poco, così come il presente, gli propone di accompagnarlo, di guidare per lui.

Per Graziano diventa un viaggio dentro di sé, lui che per tanti anni aveva amato soltanto Lucky, la sua cagnolina, e ha un rapporto poco chiaro con il suo essere e i suoi sentimenti, che Edoardo metterà a nudo, lui sì accorgendosi che Graziano è vivo.

Affascinante romanzo on the road, dalla scrittura nitida, perché in fondo l’amore è pur sempre una cosa più semplice di quanto si creda.

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