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«LA SERIE A VA AVANTI»

Gravina su Juve-Napoli. «Il protocollo funziona. Paga chi non lo segue»

Il giudice sportivo di Serie A ha disposto un supplemento di indagini sulla partita non disputata fra la Juve e il Napoli, bloccato in quarantena dalla Asl dopo i due calciatori risultati positivi al coronavirus. La decisione su questo caso non sarà quindi contenuta nel prossimo comunicato del giudice Mastrandrea. Non è escluso serva più di una settimana, e il Napoli comunque sarebbe pronto al ricorso contro un eventuale 3-0 a tavolino. Mastrandrea per il momento ha ricevuto solo il referto dell’arbitro Doveri, che domenica ha dichiarato chiusa la partita dopo aver atteso 45’ dall’inizio previsto. Il giudice sportivo analizzerà tutto quanto può essere utile a capire quanto successo nei giorni precedenti al big match che non si è disputato, quindi con ogni probabilità anche lo scambio di comunicazioni fra il Napoli e la Asl, nonché le certificazioni relative ai calciatori e i risultati dei tamponi. E proprio a proposito di tamponi e protocolli, la Figc ieri ha aperto un’inchiesta per verificare il regolare rispetto. Ieri il ministro dello sport Spadafora ha incontrato prima De Siervo, numero uno della Lega A, poi il presidente della Figc Gravina. «Campionato a rischio? No, non corriamo il rischio di bloccarlo – ha detto -. Dovremo continuare ad avere prudenza. Tutti devono attenersi alle regole rigide del protocollo, se poi la situazione sanitaria dovesse cambiare come governo siamo pronti a cambiare. L’autorità sanitaria locale può intervenire in casi particolari, non interviene in deroga al protocollo ma lì dove ci sono delle situazioni particolari. L’importante è che l’intervento sia motivato e legato a esigenze che possono variare».

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