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Buonanotte

Il Grande Fratello ha gli occhi a mandorla

Lo sapevate che in Cina spiano la popolazione con una fitta rete di telecamere a riconoscimento facciale? Uno pensa: ma sono 1,386 miliardi, come fanno a controllarli tutti? È solo un problema di telecamere. Quanto al programma, quello della società cinese Yitu è in grado di identificare 1,8 miliardi di volti in 3 secondi. E non basta: poiché il riconoscimento facciale esige immagini nitide, frontali e ravvicinate, a Pechino e Shangai usano già un nuovo software che riconosce l’andatura e identifica anche chi è voltato di spalle o ha il viso coperto. Unendo il lavoro delle telecamere ai fantastilioni di dati presi da pay card, telepass, social media, Pc e smartphone la Cina adotterà dal 2020 obbligatoriamente (finora era volontario) il SCS, “Social Credit System”, cioè la “patente civica” a punti: chi viene colto ripetutamente in comportamenti vietati (attraversare a piedi col rosso, buttare cartacce a terra…), ma anche solo disdicevoli (stare troppo sui videogiochi, avere amicizie equivoche, non pagare le bollette…) perde via via punti fino a quando non potrà più aver prestiti, guidare, prendere aerei o treni ad alta velocità, frequentare certi locali e altro ancora. Basta così? Macché. Orwell, quando comincia, è una valanga. Una scuola elementare di Hangzhou ha adottato una fascia da mettere in testa, dotata di sensori che leggono le onde cerebrali e quantificano il livello di attenzione degli scolari, in modo che l’insegnante possa sapere in ogni momento chi è concentrato sulla lezione e chi è distratto. Questo è il mondo di oggi in Cina e di domani in occidente. Inaccettabile? Per noi sì. Ma chi nascerà nel 2100 lo troverà normale.

collino@cronacaqui.it

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