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Cronaca
CAMPIGLIONE

Grande festa per la regina Paola tra squilli di trombe e polenta

Cittadinanza onoraria per l’ex sovrana del Belgio. Il sindaco: «E’ una di noi»

Una persona piacevole, persino semplice. Aggettivo, quest’ultimo, non scontato quando si tratta di sangue blu. E invece Paola Ruffo di Calabria, regina madre del Belgio, è così. Almeno a sentire gli abitanti di Campiglione Fenile, comune di 1300 anime che ieri le ha conferito la cittadinanza onoraria. Lo ha fatto in municipio, in una cerimonia riservata. A premiarla il sindaco, Paolo Rossetto, che si è detto «molto orgoglioso della sua presenza in paese».

Paola, ex regina dei Belgi, 84 anni, da quando ne aveva 9 frequenta Campiglione Fenile. «Passa qui le estati, l’ultima volta è venuta nel novembre 2019, pochi mesi prima del lockdown», rivela il primo cittadino. Che ha avuto modo di conoscerla, e ne parla come una donna «semplice, che gira senza problemi in paese, va a messa e visita spesso Villa Luserna di Rorà. L’anno scorso non è venuta, ma quest’anno ci ha fatto visita per Ognissanti, perché va alla tomba della sorella». Cioè Maria Cristina Ruffo di Calabria, moglie del marchese Casimiro di San Germano, sepolta con lui a Cardé.

Paola, arrivata a Campiglione nel weekend, è accompagnata dal marito, Alberto II del Belgio, re fino al 2013. Ieri erano presenti anche ex sindaci del comune, e in municipio Luciana, residente e amica d’infanzia della regina madre, ha letto una lettera. Al termine della cerimonia, la festa presso Le 5 Frecce, agriturismo inaugurato in occasione delle olimpiadi invernali di Torino 2006. Un cappello da alpino donato alla regina madre da parte delle penne nere di Campiglione, poi la cena. Menù: polenta concia accompagnata da vino Barbera. «La regina madre è stata spesso nostra ospite – rivela il titolare – ed è una persona molto piacevole con cui conversare».

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