PoliziaSpacciatori
Il Borghese

Gradassi e recidivi

Corona magari ci ha anche preso gusto a sfidare la giustizia, oppure è semplicemente un babbeo: posta un video sui social network, violando le norme sancite dal giudice, e rischia di perdere la libertà dopo appena una settimana. Per ora è stato “ammonito”, anche se il procuratore ne aveva chiesto immediatamente l’arresto, con una velocità degna di miglior causa.

E se certa giustizia usasse la stessa pervicacia nei confronti di tutti i recidivi, non solo del re dei paparazzi? Non è che magari le panchine dei giardinetti di Barriera Milano o del Valentino si svuoterebbero di malviventi? Certo, immaginiamo che sia più difficile incastrare e perseguire il buon Mustapha, che non si fa i selfie mentre spaccia, però viene arrestato almeno una volta al mese, sempre vicino alla panchina dove riceve i suoi clienti in cerca di droga.

Un po’come i tavolini da ping pong a Barriera che servono a giovani dediti a non meglio precisate professioni, tranquilli e intenti ai loro affari a poca distanza da mamme con il passeggino e pensionati in cerca di tranquillità. Anche se poi basta poco perché i gradassi, forti di una presunta impunità, si convertano a un basso profilo: è sufficiente che una macchina della polizia passi con maggiore frequenza nei dintorni o che certi controlli diventino martellanti. Alla fine, la strategia migliore è sempre la visibilità.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo