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IL CASO Porte aperte ai moderati del centrodestra, ma Forza Italia chiude: «Alleati? Mai»

Il governatore lancia la coalizione del “sì”: «A gennaio un primo incontro pubblico»

Piemonte nel caos per i tentennamenti del governo sulla questione Tav: la clamorosa proposta di Chiamparino

«Sul mio programma ci sarà un “sì” grosso come una casa». Due lettere diventate negli ultimi mesi più di un simbolo, oggi sintesi e corollario di un programma per il centrosinistra ancora da scrivere, per cui cercare alleanze e nel frattempo tenere la porta aperta a tutti. Sergio Chiamparino rompe gli indugi in vista delle Regionali del 2019 e si prepara, «entro gennaio», a convocare «una grande assemblea, penso in un teatro o alla Gam, per accogliere tutti coloro che sono interessati a contribuire nel dare vita a una coalizione del “sì”».

Peccato che proprio all’interno dell’attuale maggioranza ci sia chi abbia scelto di sostenere battaglie in senso opposto e proprio sul Tav. «Il problema non è mio, ma loro. Nel programma che avrà come titolo “Sì al Piemonte del Sì”, alle opere alla crescita ai diritti alla cultura alla natura all’ambiente, spetta a loro decidere se ci si ritrovano o si ritrovano di più con chi raddoppia lemme lemme la seconda canna automobilistica del Frejus o chi sostiene un’opera ferroviaria che può fare risparmiare emissioni nell’ambiente», sottolinea Chiamparino, senza nemmeno il bisogno di far riferimento al fronte sinistro della coalizione con nomi, cognomi e sigle.

«Mi auguro ci sia una massiccia partecipazione di militanti del Pd e di sinistra, ma anche di liste civiche, sindaci e non militanti in modo da partire per avere in ogni cittadina del Piemonte dei comitati che inizino a lavorare per la campagna elettorale. Non c’è nessuna richiesta ai partiti di smontare simboli, ma un asse politico molto chiaro sul “sì”». Quanto al fianco destro della coalizione, ci sarebbe la possibilità di cooptare nuove forze moderate, arrivando quasi a Forza Italia che, a ragion del vero, proprio sulle questioni infrastrutturali e in particolare il Tav ha offerto una sponda importante alla maggioranza, facendo approvare l’atto di indirizzo con cui lo stesso Chiamparino ha annunciato la possibilità di lasciare al Piemonte la realizzazione della Torino-Lione in caso di bocciatura del governo.

«Io non mando via nessuno…», chiosa sibillino il presidente della Regione, ma immediata arriva la replica da Forza Italia. «Non potrà mai accadere e Chiamparino, politico di lungo corso, dovrebbe saperlo» ribatte il parlamentare e capogruppo in Sala Rossa, Osvaldo Napoli. «Forza Italia è saldamente insediata nel centrodestra e coltiva l’ambizione legittima di essere la guida moderata e liberale di una coalizione che punta a vincere le prossime elezioni. Su questo terreno non ci sono mai stati né mai potranno esserci equivoci di sorta» sottolinea Napoli. «Per quanto riguarda i programmi, è naturale che si sviluppi una competizione e un confronto fra tutte le forze politiche. La battaglia per le Regionali non deve trasformarsi in un duello da combattere sulla pelle dei piemontesi».

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