romeo e giulietta
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Provoca fastidio la storia di due attori inglesi (72 anni lui, 71 lei) che dopo 55 anni chiedono alla Paramount 500 milioni di danni perché Zeffirelli, nel girare una scena d’amore del film “Giulietta e Romeo”, ha inquadrato entrambi (al tempo minorenni) nudi, senza il loro consenso. Guardate il brano su Youtube: le tette di lei per due-secondi-due, le chiappe di lui di più (come era logico aspettarsi da Zeffirelli), otto secondi. Il tutto in un’atmosfera romantica e sognante (il risveglio dopo la notte d’amore), tutto men che scabrosa. Vien da ridere, no? Ma loro chiedono mezzo miliardo alla Paramount sperando che un giudice sensibile alla moda delle denunce a posteriori (il me too) dia loro retta abbastanza per chiudere la faccenda con un accordo. Puntano a qualche spicciolo, insomma. Non penso neanche che lo facciano per guadagnare visibilità nel mestiere, perché se non sono diventati famosi in mezzo secolo non ci sarebbero ruoli oggi per due vecchi rompiballe così. Ah, i nomi: lui è Leonard Whiting e lei Olivia Hussey. Dopo “Giulietta e Romeo” non hanno mai più girato qualcosa di notevole. Solo lei ha interpretato nel ‘77 il ruolo della Madonna nella serie Tv “Gesù di Nazareth”, sempre diretta da Zeffirelli. Due carriere anonime. Sarà stato per l’ansia di cui soffrivano perché il regista “aveva approfittato di loro”? Potevano rifiutare, ma si son ben guardati dal farlo. Ma i fanatici del “me too” dicono che certe ferite psichiche maturano solo coi decenni. Ora mi aspetto che gli eredi della contessa di Castiglione facciano causa ai successori di Cavour per averla infilata diciannovenne nel letto di Napoleone III nel 1856. Poi parliamo di Cesare e Cleopatra.

collino@cronacaqui.it

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