Zingari
Cronaca
TORINO NORD

Gli zingari beffano i controlli: parcheggi in mano ai camper

Da oltre sei mesi il secondo accesso a Falchera è in mano ai nomadi

Allontanati prima delle elezioni comunali e ora tornati, come per magia, a occupare parcheggi e piazzole. È la beffa delle carovane rom che hanno di nuovo trovato casa a due passi dal secondo accesso a Falchera, tra via Sant’Elia e via Nuvolari. Un campo nomadi improvvisato che da oltre sei mesi è argomento di discussione per chi vive al confine con la Circoscrizione 6. Con un intero piazzale occupato da decine di camper, automobili e gente che va e che viene.

La scorsa settimana l’ultimo sgombero da parte della polizia municipale, su indicazione del centro civico. Ma è bastato aspettare qualche giorno per vederli tornare sul “luogo del delitto”, alle spalle dell’autostrada Torino-Milano. Con buona pazienza dei cittadini, autori della segnalazione. «È una presa in giro – protesta Walter -. Non riusciamo a riprenderci quei parcheggi. E questa è l’ennesima grana per Torino nord».

Alla Sei sono diverse le zone finite sotto i riflettori. In primis via Monteverdi dove i rom occupano spesso e volentieri i parcheggi alle spalle dello Scalo Vanchiglia, a seguire lungo Stura Lazio dove una serie di orti urbani sono stati trasformati in baracche di fortuna. In ultimo il piazzale di via Ramazzini, dietro parco Stura. Negli ultimi mesi, inoltre, la municipale è intervenuta anche in strada del Villaretto dove si era formato un campeggio abusivo di nomadi, con 70 persone invitate a levare le tende.

Tra Falchera e Rebaudengo, vicino all’improvvisato accampamento rom, restano poi irrisolte altre due questioni: quella della stazione Stura, che da tempo aspetta di venire completata, e l’abbandono del parcheggio Stura, da tempo in balia degli atti vandalici.

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