Avo
Volontariato
L’INIZIATIVA

Gli studenti a scuola di volontariato grazie al progetto realizzato dall’Avo

Più di 180 alunni delle seconde medie verranno coinvolti nelle prossime settimane

Il mondo della scuola è quest’anno al centro della Giornata Nazionale di Federavo, la Federazione nella quale confluiscono le Associazioni di Volontariato Ospedaliero di tutta Italia. Tra gli obiettivi che si cercherà di perseguire, a partire dal 24 ottobre, giorno di festa per tutte le sezioni, il desiderio di una sempre maggiore e più costante presenza dei volontari dell’associazione nelle scuole di ogni ordine e grado. La volontà è infatti quella di sensibilizzare, direttamente nelle aule, i più giovani ai temi della solidarietà e della gratuità e poi ai valori della reciprocità, della sussidiarietà e della solidarietà civile, culturale e sociale.

Anche A.V.O Torino ha messo a punto per questa occasione un proprio e specifico progetto, realizzato insieme all’Istituto Comprensivo Statale “Antonelli-Casalegno”. Un progetto che vuole coinvolgere nel corso delle prossime settimane circa 180 studenti delle classi di seconda media, in due percorsi che avranno il compito di porre attenzione verso le fragilità degli anziani e il mondo giovanile.

Con l’approvazione del collegio docenti dell’istituto e la convinta adesione dei docenti Daniele Di Liberto e Maria Elena Caridi, il progetto sin dalle prime battute ha riscontrato una notevole partecipazione e interesse da parte dei ragazzi, particolarmente rapiti delle testimonianze dirette proposte dai volontari A.V.O. Al termine dello scambio, a quanti hanno partecipato, viene anche rilasciato un attestato “Volontari per un giorno” nella speranza che questo possa ispirare anche successivamente i giovani al perseguimento di quei valori come attenzione, accoglienza, ascolto e gentilezza che, tra tutti, meglio caratterizzano il volontariato A.V.O.

L’A.V.O Torino, che oggi ha in forza circa 350 Volontari, proprio per rispondere allo slogan della Giornata Nazionale “da sempre accanto alle fragilità”, ha poi deciso di fornire ai ragazzi occasioni concrete per relazionarsi con gli anziani ospiti di alcune residenze sanitarie assistenziali per sporgere loro, in prossimità del Natale, possibilmente con una visita guidata, elaborati da loro stessi prodotti.

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