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Cronaca
VIA CUNEO

Gli invisibili della Grandi Motori: «Meglio qui che sotto un ponte»

Anche ragazzi tra i disperati che cercano un riparo nella vecchia fabbrica

Amir è uno dei tanti. Scavalca agilmente un muretto, approfitta di una finestra rotta senza inferriate e in un attimo è dentro il rudere delle Grandi Motori, proprio all’angolo tra via Cuneo e corso Vercelli. Sembrava acqua passata, quella delle occupazioni, invece continua a essere una storia tutta da scrivere. Passeggiando sui marciapiedi dimenticati di borgo Aurora capita, facilmente, di incrociare lo sguardo di qualche “invisibile” che ha scelto riparo nell’immenso rudere delle vecchie Ogm. Murate anni dalla proprietà Esselunga fa per evitare le intrusioni, eppure ancora meta di chi non ha un posto dove andare. Specie ora che anche l’area Ponte Mosca, all’angolo tra via Aosta e lungo Dora Firenze, ha smesso di essere una zona franca.

IN CERCA DI CIBO
Amir (lo chiameremo così) ha poco più di vent’anni e lo sguardo di chi ne ha già viste di cotte e di crude. Non ha problemi ad approcciarsi con gli sconosciuti. Ha fame, si mette una mano sulla pancia e chiede qualcosa da mettere sotto i denti. In alternativa soldi per comprarsi un panino al bar. Mostra, con pochi passi, come si entra ed esce da quell’inferno di lamiere che qualcuno è anche costretto a chiamare casa. «Vivo qui, dietro quelle mura. Ho un letto e uno zainetto» indica con una mano. Non è un gioco da ragazzi, bisogna essere in forma e anche esili per passare da quel pertugio che a quanto pare è una vera e propria porta d’ingresso. «Ma è meglio vivere qui che altrove, nessuno ti disturba». Gli spacciatori con i tossici al seguito sono un ricordo ormai sbiadito. Nessuno entra più per bucarsi. Quei pochi materassi e ripari di fortuna rimasti appartengono a disperati senza lavoro e senza un tetto sopra la testa che vivranno qui fino al giorno in cui i lavori non partiranno davvero.

NEL 2023
Una prima bonifica tra corso Vigevano e via Carmagnola, 73mila metri quadrati di terreno, è già stata fatta. Ma le ruspe – come hanno fatto notare i cittadini – ancora non si vedono. Il motivo è semplice: la trattativa burocratica è ancora in corso e i tempi di avvio dei cantieri non sono ancora stati precisati. Per le ex Ogm (proprietario Esselunga) esiste un progetto che parla di uno studentato, di un polo di logistica e di una struttura commerciale. Oltre a unità abitative, aree verdi e parcheggi. Ma nessuna traccia di progetti esecutivi. La speranza è che qualcosa possa muoversi nel 2023, come auspicato già da Circoscrizione 7 e Comune di Torino.

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