Roberto Rosso
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L’INCHIESTA

Gli arrestati non rispondono all’interrogatorio. L’ex assessore in cella tra lacrime e preghiere

L’imprenditore Burlò: «Chiarirò ogni passaggio con il pubblico ministero»

«È un uomo devastato» Roberto Rosso. «Piange – dice chi l’ha incontrato in carcere dopo la prima notte trascorsa in cella -, con il volto disperato di chi da un giorno all’altro si è visto cadere il mondo addosso». Ma «se non altro ha la fede», che «lo aiuta nei momenti più difficili». Come se la preghiera, in questo momento, fosse l’unica finestra che riesce a dare all’ormai ex assessore alla Legalità un po’ di luce. Dandogli «la forza per far fronte a ciò che lo aspetta». Perché l’arresto è stato soltanto una fase di un procedimento delicatissimo. E adesso c’è da affrontare tutto il resto, a partire da quel Riesame a cui l’avvocato Giorgio Piazzese potrebbe presentare ricorso nelle prossime ore. Sabato, nell’interrogatorio di garanzia, Roberto Rosso si è avvalso della facoltà di non rispondere.

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