Gli angeli coi capelli bianchi

A Borgomanero esiste da dieci anni una struttura in cui alcuni medici in pensione (e mica tanto alcuni: siamo arrivati a 26 primari…) visitano gratis le persone bisognose, pensionati, lavoratori in difficoltà, richiedenti asilo, eccetera. È una di quelle notizie che fanno bene al cuore. Anche al cuore e alla coscienza dello staff medico coi capelli bianchi, che ha preferito in vecchiaia offrire gratis la sua competenza invece di consumare il poco che gli resta di vita efficiente in viaggi, golf, letture e altri passatempi da pensionati. Sentirsi ancora utili fa bene, allontana la depressione, allevia la sindrome crepuscolare. Da vecchi si sente il bisogno di fare del bene per prepararsi al Grande Viaggio: “Quand ël cul a smangia – dice il proverbio – l’anima as rangia”. E ci guadagnano anche i pazienti. Non solo perché non pagano, ma perché possono fruire di bravure, competenze ed esperienze che oggi sono molto rare nella classe medica giovane. Piergiulio Zalla, un primario fiorentino scomparso 73enne di recente, mi diceva sempre che i pazienti si stupivano quando lui, visitandoli, faceva loro la percussione dorsale: «La mi batte i’ groppone, professore? Bravo! Un lo fa più nessuno!». Oggi, con tutti i raffinati esami clinici a disposizione, è quasi sparita la figura del diagnosta. I medici preferiscono essere sicuri, e per non rischiare cause legali da errata diagnosi prescrivono esami su esami. I primari di Borgomanero, invece, forti della loro esperienza pluridecennale e liberi dal pericolo di azioni legali, vedono, battono, annusano, chiedono e diagnosticano. Averne, di medici ancora così.

collino@cronacaqui.it

CONDIVIDI
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
loop-single