L’INCHIESTA SHOCK

Gli affari della ‘ndrangheta Spa: volevano i soldi di Gigi Buffon

I tentativi delle cosche per avvicinare persone famose

Francesco Messina (al centro) aveva avviato le inchieste quando era questore di Torino

Investimenti, riciclaggio, alta finanza. Sembrano questi i nuovi orizzonti di ‘Ndrangheta Spa che emergono dalle pieghe delle inchieste che due giorni fa a Torino hanno portato all’arresto di 16 presunti affiliati alla cosche Ceretta, Ursino-Scali-Macrì, Raso e Crea.

Nelle conversazioni telefoniche tra gli affiliati, l’argomento principale è sempre lo stesso: come fare per ottenere denaro pubblico e quali strategie adottare per farlo fruttare una volta distratti i fondi dalle società che avevano ottenuto i finanziamenti. L’usura è la voce più rilevante, ma ci sono anche investimenti “in chiaro” ideati per riciclare i soldi. Raramente di parla di migliaia di euro, ma più frequentemente di milioni. Come quelli «bonificati su un conto a Dubai», oppure il milione di euro pronta cassa e in contanti, disponibile un giorno per l’altro. Gli affari veri, però, sembrano essere indirizzati verso società private nel settore della medicina. l’ex manager di J Medical Giuliano Pastore, al telefono con l’ex presidente dell’Asti Calcio Pierpaolo Gherlone, sembra vantarsi di una relazione importante, quella con Gigi Buffon e dice: «Domusalus è una clinica, fa la medicina molecolare. Vado là che vado a chiudere, gli diamo il 10% e ci danno 500mila euro e io li faccio diventare un milione in Medio Banca. Un altro milione ce lo darà Gigi Buffon e li faccio diventare due, prendiamo tre milioni e riusciamo a chiudere Juve»; Gherlone: «Un milione da Buffon? Diventa lui come socio?»; Pastore: «Gli diamo il 20%»; Gherlone: «Di questa società?»; Pastore: «Di Santa Clara Srl. Ho visto i suoi avvocati e il suo commercialista e siamo… aspettando».

+++ CONTINUA A LEGGERE NEL GIORNALE IN EDICOLA OGGI +++

CONDIVIDI
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
loop-single