In supporto diverse squadre AIB dall'Alessandrino

Givoletto e Cafasse bruciano ancora: il livello di allerta è di massima gravità per il vento [FOTO e VIDEO]

I trenta sfollati di questa notte sono rientrati nelle loro case, ma la situazione è sempre problematica

Continuano le operazioni di spegnimento degli incendi che si sono sviluppati tra i monti di Givoletto e Cafasse. Anche gli elicotteri in funzione per cercare di spegnere le fiamme nei territori interessati.

L’ultimo aggiornamento riporta l’allerta a massima gravità a causa del forte vento che sta iniziando ad alzarsi in quota e che minaccia di dare nuova linfa ai vari focolai presenti.

In supporto sono in arrivo altre squadre AIB Piemonte provenienti da Alessandria. I trenta sfollati di questa notte per ora sono potuti rientrare nelle loro abitazioni.

LA NOTA DELLA REGIONE PIEMONTE

Attraverso una nota, la Regione Piemonte ribadisce di aver “attivato da giorni il Sistema antincendi, Volontari del Corpo Aib, Vigili del fuoco, Carabinieri forestali, con i propri mezzi per affrontare l’emergenza che interessa Givoletto/ Val della Torre, Cafasse e Corio”.

“Dalla Sala operativa unificata permanente, Soup, istituita presso la sede dei Vigili del fuoco – continua la nota – in accordo con la Regione Piemonte e i responsabili del Corpo Volontari degli antincendi boschivi, vengono pianificate le azioni per contrastare i roghi”.

Attualmente i mezzi aerei in azione sono: “3 Canadair, 4 elicotteri regionale, 1 Erickson del Centro operativo aereo unificato. I Comuni di Givoletto e Cafasse hanno aperto il Coc, Centro operativo comunale, per affrontare al meglio l’emergenza”.

Attualmente stanno operando a Cafasse e Givoletto: “50 volontari del Corpo antincendi boschivi, Aib, con 17 mezzi, 30 Vigili del fuoco con 14 mezzi; a Corio 14 Volontari Aib con 7 mezzi, 14 vigili del fuoco con 7 mezzi”.

Infine degli inviti: “Si ricorda che da mercoledì 13 marzo è in vigore su tutto il Piemonte lo Stato di massima pericolosità incendi boschivi e si invita ala popolazione a rispettare le direttive diramate dal Settore Protezione civile e antincendi boschivi. È utile infine ricordare che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente al numero unico di emergenza 112 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo”.

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