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LA DECISIONE Il gip Vitelli richiede nuovi approfondimenti

Il giudice alla Procura: «Indagate sulle cure ricevute dalla Amato»

La donna è tetraplegica dopo piazza San Carlo. Fascicolo per il reato di lesioni sanitarie colpose

Poteva Marisa Amato, rimasta tetraplegica dopo essere stata travolta mentre stava andando a mangiare una pizza con il marito dalla folla impazzita in fuga da piazza San Carlo, non perdere l’uso delle braccia e delle gambe? È questa la domanda che secondo il gip Stefano Vitelli merita un doveroso approfondimento. Per questo motivo, dopo l’opposizione all’archiviazione per tre medici e un infermiere intentata dal legale della donna, l’avvocato Nicola Menardo, il tribunale ha disposto che la Procura apra una nuova inchiesta, questa volta per il reato di lesioni colpose gravissime in ambito sanitario.

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