Donatella
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IL SONDAGGIO I torinesi divisi sui 5 anni della sindaca

Giovani con Appendino, il commercio la boccia: «È stato un disastro»

I ragazzi elogiano politiche “green” e attenzione al sociale. Tra i negozi: «Centro dimenticato, si salva solo per le Atp»

La decisione della sindaca Appendino di non ricandidarsi alle prossime elezioni amministrative ha letteralmente spaccato l’opinione pubblica, generando reazioni contrastanti tra i torinesi. Se tanti giovani si dicono dispiaciuti della scelta, elogiando le politiche “green”, l’attenzione al sociale e la sicurezza, altrettanti commercianti esprimono invece una grande contentezza, criticando la mancanza di visione, il calo del turismo e degli eventi internazionali. C’è poi chi esalta la buona vivibilità della città e i trasporti migliorati, e chi invece vede Torino come una città sempre più “morta” che negli anni ha perso in cultura e in posti di lavoro.

«Da quando sono qui mi sono sempre sentita al sicuro, Torino è una città pulita e si vive molto meglio rispetto ad altre città come Firenze» racconta Federica Guglielmi, originaria della Basilicata, che ieri ha festeggiato la laurea insieme alle sua amiche in piazza Vittorio. Donatella, 28 anni, vive a Torino da due anni: «Chiara mi è sembrata una buona sindaca, soprattutto per il sostegno dimostrato alle minoranze. Peccato ci sia poco lavoro».

Ilaria Boggione, 22 anni, apprezza: «lo sviluppo delle nuove ciclabili e della mobilità alternativa all’auto». La sua amica Chiara Cefola invece elogia: «la puntualità dei mezzi pubblici». Ma non tutti la pensano così. Per Alice Rosso, residente in centro: «La sindaca ha puntato poco sulla cultura». Anche il giornalaio di via Po, Ivan Pecone, non risparmia qualche critica: «Si è fatta scappare troppi eventi e Torino ora è meno internazionale».

Ben più duro il giudizio di altri commercianti. «Da quando c’è lei al governo il centro è morto, mancano clienti e turisti» attacca Marcello Mazza, titolare di un negozio di via Po, Estetica & Unghie. «A livello commerciale questa città è un disastro – sottolineano Alessandro Furgato e Gianni Ciampi del bar Carpe Diem -, dalla tragedia di piazza San Carlo è cambiato tutto, gli eventi di maggior afflusso come San Giovanni e Capodanno non attirano più gente e noi continuiamo a perdere fatturato. Per non parlare della proposta folle di estendere la Ztl».

C’è poi chi non ha mai avuto aspettative, come il titolare del ristorante Da Michele in piazza Vittorio, Luca Tomagra: «In questi anni mi è mancato Fassino, i limiti dell’Appendino si sono visti tutti nella scarsa considerazione che Roma ha della nostra città, l’unica nota positiva sono le Atp di Tennis, sperando che si possano disputare». Per Francesco Mittica, 82 anni: «Appendino ha amministrato nel complesso abbastanza bene».

Per Valter invece: «L’amministrazione 5 Stelle merita un bel 9. Mi spiace molto che Appendino non si ricandidi perché perché ha ripianato i conti in rosso, dimostrando di essere una persona onesta». Non mancano poi apprezzamenti alla sua scelta politica. «È stata molto abile a liberare il campo per l’accordo col Pd – spiega Alfio -, e poi in questi anni è riuscita a limitare i danni».

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