Torino, approvata in Consiglio la delibera per il superamento dei campi nomadi.
Cronaca
Messa al Duomo, cerimonia al monumentale e incontro in Sala Rossa

IL GIORNO DEL RICORDO Torino commemora le vittime delle Foibe

Appendino: “Non dimenticare errori per costruire futuro”. Boeti: “Negare le Foibe è come negare la Shoah”. Laus: “Sbagliato rimuovere gli orrori del passato”

Torino commemora le vittime delle Foibe. Cerimonia in Sala Rossa, a Torino, in occasione del Giorno del Ricordo. “Quella che ricordiamo oggi fu una diaspora dimenticata, concepita come qualcosa da rimuovere”, ha detto la sindaca Chiara Appendino, che vi ha preso parte dopo la Messa in Duomo e la cerimonia al Cimitero Monumentale di questa mattina.

TRASFORMARE DRAMMA IN VALORE CONDIVISO
“Dobbiamo trasformare quella drammatica vicenda – ha aggiunto la prima cittadina – in un valore condiviso da tutti, come profondo sentimento di solidarietà civile”. “Abbiamo il dovere, come comunità, di ricordare questi eventi drammatici e atroci. Questo è un giorno importante, non solo formale ma di riflessione perché non dobbiamo mai dimenticare gli errori del passato per costruire il futuro” ha poi aggiunto la sindaca di Torino. Alla cerimonia era presente anche Mauro Laus, presidente del Consiglio regionale del Piemonte.

MURI E BARRIERE NON AIUTANO A CRESCERE
Ogni giorno costruiamo il nostro futuro – ha concluso la prima cittadina -, spesso non ce lo ricordiamo, e bisogna sempre pensare che muri e barriere non aiutano una comunità a crescere, mentre bisogna costruire una comunità coesa, anche pensando al passato”. Fabio Versaci, presidente del Consiglio Comunale ha richiamato al senso di responsabilità che il nostro Paese deve avere nei confronti della vicenda delle Foibe e del dolore di queste persone che non potrà morire mai.

BEOTI: NEGARE LE FOIBE E’ COME NEGARE LA SHOAH
“Non molto distante da noi, dall’altra parte del Mediterraneo, si ripetono storie simili – ha ricordato -: persone inermi che pagano un pesante tributo a guerre che non hanno provocato e che non avrebbero mai voluto vivere”. “Non dobbiamo, non possiamo dimenticare quella pagina di storia”, ha detto, dal canto suo, Nino Boeti, vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte. “Negare le Foibe è come negare la Shoah, significa non tener conto di evidenze inoppugnabili”.

LAUS: SBAGLIATO RIMUOVERE ORRORI DEL PASSATO
“L’umanità e le istituzioni hanno fallito nel momento in cui hanno rimosso il ricordo delle cause e delle responsabilità degli orrori accaduti in passato, che oggi purtroppo hanno ceduto il passo alla discriminazione e al rifiuto dell’altro”. Così il presidente del Consiglio regionale del Piemonte Mauro Laus, che presiede anche il Comitato per i Diritti Umani, in occasione del Giorno del Ricordo. “Siamo davanti a una involuzione culturale – ha affermato Laus – che ha travolto ogni ambito della società moderna, con il fondato pericolo che venga compromesso il diritto di ognuno di noi a esercitare la propria libertà personale”.

FOIBE, UN ATTO DISUMANO
“Le foibe – ha aggiunto Laus – furono un atto disumano che colpì indiscriminatamente gli italiani. In quei morti non c’è distinzione tra combattenti di destra o di sinistra, di ideologia o religioni. Erano semplicemente persone. Ogni vittima va ricordata con dolore, un dolore che dovremmo sentire vivo e presente anche quando il pensiero torna inevitabilmente ai giorni nostri e alle catastrofi del mediterraneo”.

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