Chiara Appendino
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10 febbraio

Giorno del Ricordo, Appendino: “L’identità non può essere cancellata”

Oggi si commemorano le vittime delle foibe e il dramma dell’esodo giuliano-dalmata-istriano. “Per non dimenticare mai più ciò che per troppo tempo è stato taciuto”

“Cosa accade quando l’ideologia sconfigge la realtà dei fatti? Quando la volontà politica opera nella direzione di insabbiare avvenimenti che stravolgono la vita di intere comunità? Succede che quei fatti, anche se condannati all’oblio da un sistema di potere, sopravvivono proprio nei ricordi e sotto la pelle di quelle comunità”. Sono le parole della sindaca di Torino, Chiara Appendino, su Facebook in occasione del Giorno del Ricordo.

“E i ricordi diventano parole. Le foto diventano simboli. I racconti diventano storia. E tutto questo diventa identità. E di un popolo si possono bruciare simboli, soffocare parole, negare ricordi, incatenare mani. Ma mai, in alcun modo, si può cancellare l’identità – aggiunge -. Oggi, 10 febbraio, ricordiamo le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata-istriano. Per non dimenticare mai più ciò che per troppo tempo è stato taciuto”.

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