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L’appuntamento

Giornata Mondiale contro l’Aids, quest’anno niente piazza: ma alle 21 c’è l’incontro su Zoom

L’impegno per promuovere il test rapido Hiv si sposta sul web: un appuntamento per parlare con esperti e ascoltare storie

Non è una giornata come tutte le altre il 1° dicembre di quest’anno, ma è lo stesso un giorno speciale per portare a tutti un messaggio di speranza nella cura e nella lotta all’Aids. L’Associazione Arcobaleno Aids se oggi, giornata mondiale contro l’Aids, non è in piazza Castello a Torino per promuovere il test rapido Hiv alla popolazione come da tradizione, organizza per la “piazza mediatica” l’incontro su Zoom dal titolo “Pensieri Positivi – pillole di resilienza quotidiana“, alle ore 21, una occasione per parlare con gli esperti di Hiv e di Covid, di stigma, di resilienza, per ascoltare letture di testi, qualche brano musicale e storie di persone che raccontano come hanno saputo resistere e reagire alla malattia anche in questo momento particolarmente critico.

“Sarà un evento utile per interrogarci e per elaborare strategie per affrontare in modo positivo le inattese sfide di questi tempi di Covid” spiega il dottor Giancarlo Orofino, infettivologo all’ospedale Amedeo di Savoia di Torino e presidente di Arcobaleno Aids. “Un grazie particolare al cantautore musicista Fabrizio Zanotti e all’attore regista Mauro Avogadro per i loro contributi. Per partecipare all’evento scrivere a arcobalenoaidsto@gmail.com.

Nel 2019, in Italia sono state segnalate 2.531 nuove diagnosi di infezione da Hiv pari a un’incidenza di 4,2 nuove diagnosi ogni 100.000 residenti. Le incidenze più alte sono state registrate nel Lazio e in Lombardia. Le persone che hanno scoperto di essere Hiv positive erano maschi nell’80% dei casi. L’età mediana era di 40 anni per i maschi e di 39 anni per le femmine. L’incidenza più alta è stata osservata tra le persone di 25-29 anni (10,4 nuovi casi ogni 100.000 residenti) e di 30-39 (9,8 nuovi casi ogni 100.000 residenti); in queste fasce di età l’incidenza nei maschi era 4 volte superiore a quelle delle femmine.

Sempre nello stesso anno, la maggior parte delle nuove diagnosi di infezione da Hiv era attribuibile a rapporti sessuali non protetti da preservativo, che costituivano l’84,5% di tutte le segnalazioni (eterosessuali 42,3%, maschi che fanno sesso con maschi 42,2%). Diversamente dagli anni precedenti, in cui erano preponderanti le diagnosi associate a trasmissione eterosessuale, per la prima volta, la quota di nuove diagnosi Hiv attribuibili a maschi che fanno sesso con maschi era pari a quella ascrivibile a rapporti eterosessuali. I casi attribuibili a trasmissione eterosessuale erano costituiti per il 59,6% da maschi e per il 40,4% da femmine. Tra i maschi, il 53% delle nuove diagnosi era rappresentato da maschi che fanno sesso con maschi.

Altro dato: un terzo delle persone con nuova diagnosi Hiv scopre di essere Hiv positivo a causa della presenza di sintomi o patologie correlate con Hiv. Il numero di decessi in persone con Aids negli ultimi anni è rimasto stabile ed è pari a poco più di 500 casi per anno.

In occasione della giornata mondiale di lotta contro l’Aids, il Telefono Verde Aids e infezioni sessualmente trasmesse 800.861.061 è attivo dalle 10 alle 18: offre un servizio di counselling multilingue che opera all’interno dell’Unità Operativa Ricerca psico-socio-comportamentale, comunicazione e formazione del Dipartimento di malattie infettive, parassitarie e immunomediate dell’Istituto Superiore di Sanità.

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