Thomas Mackinson (foto tratta dal suo profilo Facebook)
Cronaca

GIORNALISTA MACKINSON DEL FATTO QUOTIDIANO.IT DENUNCIATO PER ESTORSIONE CONTRO ON. MASSIMO MASSANO DI CRONACAQUI

Thomas Mackinson, insieme al collega cronista Michelangelo Bonessa, su mandato del signor Marco Gallesi, tenta di estorcere una rilevante somma a Massimo Massano

Massimo Massano, già parlamentare, negli anni ’80 e ’90 del Msi-Dn, oggi amministratore di Argo srl, editrice del quotidiano torinese CronacaQui, informa di aver presentato, stamane, denuncia per  un gravissimo tentativo di estorsione, tuttora in corso, fatto dal giornalista del Fattoquotidano.it, Thomas Mackinson, dal giornalista Michelangelo Bonessa e dal loro mandante, signor Marco Gallesi.

Il Gallesi, da oltre un anno, minaccia Massimo Massano (con la pretesa ricattatoria di ottenere un rilevante indebito importo), di far pubblicare, a più riprese, immaginarie notizie (totalmente false) sulle asserite attività illecite del querelante. Allo scopo, dopo aver avvicinato numerosi conoscenti, ex- collaboratori e professionisti di Massano, affinché gli riportassero la minaccia estorsiva, i tre soggetti suindicati hanno fatto pubblicare, a firma del giornalista Mackinson, sul Fattoquotidiano.it, un articolo altamente diffamatorio, assolutamente e totalmente falso e denigratorio, mirato con tutta evidenza a realizzare una prima parte delle minacce profferite.

La minaccia estorsiva, comprovata, è di proseguire a pubblicare a  puntate, un velenoso e calunnioso dossier a carico della vittima Massimo Massano, che non sottomettendosi al ricatto, ha denunciato i tre malfattori. Il contatto del Gallesi con il Mackinson è stato promosso dal suo collega giornalista, Michelangelo Bonessa, sodale del Gallesi da anni.

Va inoltre sottolineato che il Mackinson è stato dipendente, con obbligo di esclusiva, del quotidiano CronacaQui, gestito da Massimo Massano, da cui è stato licenziato, in tronco, per giusta causa nel mese di luglio del 2011, per essersi messo in mutua, dichiarando ai colleghi di essere affetto da grave malattia tumorale,  mentre lavorava e scriveva per altri quotidiani e periodici.

I tre autori di tali fatti criminosi dovranno rispondere. oltre che davanti al Tribunale penale, anche in sede civile per il risarcimento dei gravissimi danni arrecati a Massimo Massano nonché alla testata ed a tutti i soggetti lesi da questo odioso e calunnioso attacco estorsivo.

La fedina penale di Massimo Massano, come i tre estorsori ben sanno,  riporta la scritta NULLA.

 

Nella foto: Thomas Mackinson (foto tratta dal suo profilo Facebook)

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