Sport e pandemia

Giochi proibiti: Tokyo 2020 slitta al prossimo anno

Fonte: Depositphotos

Fine dei Giochi. Le speranze olimpiche si sono spente definitivamente a poche ore dall’accensione della fiamma olpimpica. Il Comitato Olimpico Internazionale e il Governo giapponese parevano intenzionati a posticipare le Olimpiadi di Tokyo, facendole comunque disputare entro l’anno. Ieri, invece, si è verificato un definitivo cambio di fronte. Il Cio ha ufficializzato con un comunicato stampa che «i Giochi sono rinviati al 2021, non oltre l’estate, per salvaguardare la salute degli atleti e di tutti i partecipanti. Manterranno il nome di Giochi olimpici e paralimpici Tokyo 2020».

FIAMMA SPENTA
La fiamma, che domani avrebbe dovuto iniziare il suo percorso nelle 47 prefetture giapponesi, rimarrà nel Paese del Sol Levante. Ad anticipare la notizia alla televisione pubblica Nhk era stato il premier nipponico Shinzo Abe, dopo aver parlato in teleconferenza con il presidente Thomas Bach e con altri componenti del Cio, con il presidente del Comitato Organizzatore e con altre autorità politiche giapponesi. Impossibile affidarsi a una soluzione alternativa, considerata la gravità della situazione per l’accelerazione della pandemia di coronavirus. Troppo allarmanti le parole pronunciate dal direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus: «La diffusione senza precedenti e imprevedibile dell’epidemia ha visto il deteriorarsi della situazione nel resto del mondo». I casi registrati in tutto il pianeta e in quasi tutti i Paesi sono oltre 375mila e la tendenza è in continuo aumento.

LE REAZIONI
Ha provato a sorridere sul suo profilo Instagram Federica Pellegrini, che a Tokyo vorrebbe chiudere la sua luminosa carriera: «Devo nuotare un altro anno, non ci voglio credere. Sembra una barzelletta, il destino, le coincidenze … fatto sta che io non posso smettere di nuotare. Visto tutto quello che sta succedendo nel mondo e che molti atleti non hanno la possibilità di allenarsi, saremmo però arrivati poco preparati, quindi la decisione di spostarle di un anno è giusta e sono d’accordo. Speriamo che il fisico tenga botta». Per lo sprinter dell’atletica Filippo Tortu «non si poteva fare altrimenti, avrò un anno in più per prepararmi». La tuffatrice Tania Cagnotto stava inseguendo la sua sesta Olimpiade: «Se la faranno l’anno prossimo non credo di poter partecipare, ma capisco e condivido». Chissà se rimanderà i suoi progetti di mamma la fiorettista Elisa Di Francisca, che dopo il 2020 aveva confessato di volere il secondo figlio. Piena disponibilità a spostare i Mondiali di atletica del 2021 da parte del presidente di World Athletics, Sebastian Coe, per agevolare i Giochi: «World Athletics è pronto a lavorare con il Cio e tutti gli sport in una data alternativa per i Giochi olimpici del 2021 ed è già stato in discussione con il Comitato Organizzatore dei Campionati del mondo di atletica leggera Oregon ‘21 sulla possibilità di cambiare le date».

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