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Cronaca
IL FATTO

Giaveno colora il suo centro: «Così attireremo i turisti»

Dopo ombrelli, farfalle e luci, il Comune ora pensa alle facciate dei palazzi
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Gli ombrelli, le luci, le farfalle, le facciate. Tutto con un unico denominatore comune: il colore.

Giaveno punta sui colori, non solo per rifarsi il look ma anche per attirare i turisti. Dopo gli ombrelli che per alcuni anni hanno rallegrato le vie del centro, da poco sostituiti da altrettanto colorate farfalle, ora il Comune pensa alle facciate dei palazzi. Non solo per illuminarle come già viene fatto in inverno quando vengono trasformate in una sorta di enorme e variegato dipinto, ma anche – più semplicemente – per ridipingerle. Il dipartimento di Architettura del Politecnico ha fornito in visione i primi esiti della propria ricerca per l’informatizzazione della documentazione storica e l’aggiornamento delle schede del “Piano colore” risalenti al 1987, con l’obiettivo di arrivare a delle linee guida da approvare in consiglio comunale entro l’estate.

«Finora il centro storico di Giaveno poteva contare per i colori delle facciate su una scelta molto limitata, con tre gialli e due rosa – spiega il sindaco, Carlo Giacone -. Immaginiamo invece, su basi scientifiche e validate da ricerche storiche specifiche, cosa potrebbero essere alcune delle nostre vie e piazze con edifici di più colori, naturalmente rispettando tutti i vincoli della Soprintendenza. Di sicuro ci sarebbe un impatto estetico più bello, con un aumento dell’attrattività in chiave turistica». L’idea è quindi di arrivare a un allegato al regolamento edilizio che prospetti un maggior ventaglio di tonalità, mettendo anche in luce le caratteristiche architettoniche dei palazzi, facendo risaltare il singolo fabbricato (185 quelli potenzialmente coinvolti) secondo il tracciato dell’antica struttura urbana medievale.

Per il sindaco la definizione del nuovo piano colore è importante anche per un altro motivo: «In questo momento c’è l’opportunità di usufruire del cosiddetto “bonus facciate” che consente una detrazione o sconto in fattura del 90 % dei costi sostenuti, pertanto è importante aggiornare lo strumento urbanistico e dare ai singoli proprietari l’opportunità di effettuare dei lavori che danno agli edifici un maggior valore immobiliare. A tal proposito, onde incentivare l’applicazione del nuovo piano, stiamo valutando forme di sgravio e contribuzione anche a livello comunale».

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