Erika Preti e Dmitri Fricano
Cronaca
Proseguono le indagini sul delitto di Erika Preti. Due i colpi mortali: sono stati inferti con una lama di 20 centimetri

GIALLO NEL NUORESE. Giovane piemontese uccisa a coltellate, il compagno indagato per omicidio volontario FOTO

Sarà eseguita domani l’autopsia sul corpo della 28enne di Biella trovata morta in un villino alle porte di San Teodoro. Il compagno sotto shock: “Siamo stati aggrediti”

AGGIORNAMENTO 20.57 – Il compagno di Erika Preti, Dimitri Fricano, è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio volontario. Fricano continua a proclamarsi innocente, e a sostenere la tesi della rapina, ma la sua versione dei fatti non convince del tutto gli inquirenti. Si attende l’autopsia, prevista per domani, sul corpo della 28enne, per stabilire la verità dei fatti.

E’ attesa per domani l’autopsia sul cadavere di Erika Preti, la 28enne di Biella, uccisa a coltellate (due i colpi fatali, inflitti con una lama da 20 centimetri), ieri mattina, nell’appartamento di Lu Fraili, nei pressi di San Teodoro nel Nuorese, in Sardegna, dove la giovane piemontese stava trascorrendo un periodo di vacanza insieme al fidanzato, Dmitri Fricano. Quest’ultimo è ricoverato nell’ospedale di Olbia, a causa delle ferite riportate. Il corpo della ragazza è stato trasferito ieri sera nell’istituto di medicina legale di Nuoro a disposizione del magistrato che ha conferito l’incarico al medico legale Vindice Mingioni per l’esame autoptico.

IL COMPAGNO DI ERIKA NON E’ PIANTONATO
Il compagno di Erika, da quanto si apprende, non è mai stato piantonato e a suo carico non sono stati emessi provvedimenti restrittivi. Interrogato nella serata di ieri dal procuratore di Nuoro, Andrea Garau e dai carabinieri di Siniscola, guidati dal comandante Andrea Leacche, il giovane ha parlato di un aggressione avvenuta all’interno dell’appartamento di Lu Fraili, ribadendo quanto affermato nelle concitate fasi successive al delitto, mentre veniva soccorso e trasportato in ospedale.

DMITRI HA PARLATO DI UN’AGGRESSIONE
Assistito dall’avvocato del foro di Tempio Pausania, Roberto Onida, il 28enne ha confermato al magistrato la versione dei fatti esposta subito dopo la morte della compagna. Fricano ha ribadito di aver subito un’aggressione, ma non riesce a specificare da parte di quante persone. “Racconta di essere stato colpito violentemente al capo e infatti ha un grande ematoma sopra l’occhio destro”, ha spiegato l’avvocato difensore. “E’ sedato perché ha fortissimi dolori”, ha aggiunto. Le sue condizioni non sono gravi, fanno sapere gli inquirenti.

L’UOMO PRESENTA FERITE DA ARMA DA TAGLIO
Fricano presenta anche ferite lievi da arma da taglio. Erika Preti era impiegata come commessa in un negozio di abbigliamento per l’infanzia; il suo compagno oltre ad una rivendita di scarpe da donna si occupa anche di restauri di vecchi rasoi, passione trasformata in una impresa commerciale. Nel fascicolo delle indagini saranno inserite anche le testimonianza raccolte dai carabinieri del centro piemontese.

PRENDE CORPO L’IPOTESI DELLA RAPINA
Intanto il giallo si infittisce. E’ stato il compagno della vittima ad uscire in strada e chiedere aiuto. Il giovane, è stato soccorso da una coppia di turisti francesi, poi ai carabinieri di San Teodoro, accorsi sul posto, sia pur sotto shock, ha raccontato di aver subito un’aggressione a scopo di rapina mentre era in casa con la compagna. L’attività degli inquirenti resta dunque a tutto campo senza tralasciare l’ipotesi di una lite fra la coppia finita nel sangue. Gli inquirenti, insomma, non escludono alcuna ipotesi.

TROVATA L’ARMA DEL DELITTO: E’ UN COLTELLO
Ieri comunque nel corso dell’immediato sopralluogo sulla scena del crimine da parte dei Carabinieri di Nuoro e del Ris, è stato ritrovata l’arma del delitto, un coltello da cucina, ora sotto esame dello stesso reparto scientifico. Sono state sentite numerose persone che poterebbero fornire elementi utili alle indagini. Ma per ora resta fitto il mistero di questo delitto che ha scioccato l’intera comunità di San Teodoro.

 

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