Mino Giachino
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Appello alla Lega: “Chiarisca l’equivoco dell’analisi costi e benefici”

Giachino: “Le violenze dei No Tav ora sono gravi”

Il promotore della petizione a sostegno della Torino-Lione condanna i disordini al cantiere di Chiomonte

Mino Giachino, ex sottosegretario alle infrastrutture e promotore sul web della petizione Sì Tav che ha portato 35mila persone in piazza a Torino lo scorso 10 novembre, condanna le violenze che hanno accompagnato la “passeggiata No Tav” al cantiere di Chiomonte.

“Le violenze dei soliti No Tav assumono oggi un aspetto diverso e grave dopo che sabato 10 novembre 40mila persone civilmente e pacificamente sono scese in piazza”, afferma Giachino.

“Ieri il sondaggio di Pagnoncelli ha detto che il 59% degli italiani vuole la Tav dimostrando che in Piazza Castello rappresentavamo il volere nazionale, e oggi i soliti No Tav si esprimono con la violenza contro un cantiere pubblico? La risposta ora la può dare solo la politica e io la aspetto in particolare dalla Lega perché l’equivoco di una analisi costi e benefici fatta da un gruppo di No Tav – conclude Giachino – di fatto rischia di dare un appiglio ai facinorosi per fare cose fuorilegge”.

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