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Già più di 400 studenti rinchiusi in quarantena: «Così torniamo in Dad»

Le preoccupazioni dei presidi dopo una settimana di lezione. E c’è chi vorrebbe il vaccino obbligatorio anche per gli alunni

Ogni giorno che passa aumenta il numero di bambini e ragazzi che si ammalano di Covid tra banchi di scuola. A una settimana dall’inizio delle lezioni in presenza infatti sono oltre 400 i positivi, tra materne, elementari, medie e perfino le superiori dove si registra il maggior numero di vaccinati. Oltre una ventina sono le classi già messe in quarantena, nonostante le rassicurazioni della Regione sull’isolamento individuale e i migliaia di test salivari in arrivo. Una situazione che appare quanto mai fuori controllo e che sta spaventando non poco i presidi delle scuole torinesi che devono fare anche i conti con la carenza di personale. «Abbiamo già messo in quarantena una classe, ma siamo all’inizio dell’anno e si avvicina il freddo – spiega Maurizio Tomeo, dirigente scolastico della scuola media Nigra -, mi auguro davvero che la Dad non torni ma la situazione è destinata a peggiorare. Le “microbolle” sono difficili da gestire e senza le vaccinazioni dei ragazzi da questa situazione come ne usciremo? Fosse per me vaccinerei tutti». I primi positivi si erano verificati nelle scuole d’infanzia che avevano aperto i battenti anche ai genitori ed era toccato alla materna Borgo Crocetta dare il via alle assenze forzate per il Covid. Poi è accaduto in altre tre materne, un nido, poi primarie e medie inferiori e superiori, compreso un corso professionale per parrucchieri. Quarantena forzata anche per due classi della scuola paritaria bilingue Saint-Denis di via San Massimo a causa di due studenti che si erano presentati a lezione nonostante il tampone positivo. Alle superiori la situazione non è poi tanto diversa, con alcune classi già in Dad. E’ il caso del liceo Gobetti. «Non appena abbiamo saputo del tampone positivo abbiamo avvisato tutti gli studenti della classe e l’Asl che poi ha avviato la procedura della quarantena. Il giorno dopo i ragazzi erano tutti in Dad e non hanno perso nemmeno un minuto di lezione» ha spiegato il dirigente scolastico del liceo scientifico di via Maria Vittoria, Angelantonio Magarelli. Al D’Azeglio e al Gioberti, grazie all’accordo con il Mauriziano, intanto si sono vaccinati tutti gli studenti che avevano aderito all’iniziativa. Come se non bastasse, ora nelle scuole manca anche il personale per via delle rinunce dei supplenti. «Ci sono oltre 300 posti ancora da coprire (su oltre 8mila) – sottolinea Teresa Olivieri, segretaria Cisl Scuola Torino – e l’organico Covid verrà assegnato soltanto fino al 31 dicembre, così non si può programmare nulla».

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