Foto di gruppo per gli acchiappafantasmi riuniti a Fenestrelle
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FENESTRELLE

Ghostbusters da tutto il mondo a caccia dei fantasmi del Forte

Tre giorni di convegno internazionale sui fenomeni paranormali

Hanno scelto un luogo suggestivo, il Forte di Fenestrelle, così come suggestivo è il mondo che indagano: quello del paranormale, tra leggende, misteri e fenomeni inspiegabili. E hanno indagato anche la struttura militare che li ospitava, per ben tre giorni, persino la notte. La scorsa settimana sono accorsi in Val Chisone, da diverse regioni del mondo, esperti di questo argomento, raccolti sotto la sigla Epas (Paranormal Activity Society). L’Epas è nata nel 2011 e il meeting annuale è un appuntamento fisso per tracciare un bilancio della stagione appena trascorsa. All’appuntamento di Fenestrelle sono stati anche rinnovati i vertici dell’associazione: il britannico Darren Jensen è stato nominato nuovo coordinatore internazionale, ricevendo il testimone dall’olandese Daniel Blom; confermata invece la guida italiana con Massimiliano Maresca presidente e Giuseppe Ferrara vice.

Tra i partecipanti c’era anche il finlandese Marko Keskitalo, volto noto della televisione: negli anni il programma “Aavedata”, di cui è curatore, è divenuto un vero cult, valicando i confini della sua nazione. Epas precisa che il suo approccio al paranormale è «scientifico e oggettivo, scevro da spettacolarizzazioni e secondi fini» e ultimamente il raggio della ricerca si è ampliato notevolmente: «Nei primi tempi ci concentravamo esclusivamente sull’approfondimento dei fenomeni paranormali – sottolineano Maresca e Ferrara -, poi abbiamo riflettuto sul fatto che le leggende e i misteri sono strettamente vincolati alla storia di un determinato edificio. Per questo abbiamo iniziato ad ampliare le nostre ricerche approfondendo e raccontando la vita dei vari luoghi, siano essi castelli, borghi, strutture abbandonate».

Insomma, una virata storico culturale che ha già avuto degli effetti: «Sono sempre più numerosi gli enti e le amministrazioni che richiedono la nostra presenza: in questo modo le nostre indagini contribuiscono anche alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale e artistico».

La loro ricerca ovviamente ha interessato anche il Forte, una struttura militare settecentesca al centro di alcune leggende: «In tre giorni abbiamo raccolto una quantità impressionante di materiale che ora dovrà essere vagliato e analizzato con cura. Filmati, fotografie, registrazioni audio: ci aspetta un lungo lavoro» concludono i tecnici Epas.

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