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CARMAGNOLA Cartelli in strada per dire addio a uno degli animali uccisi e di minacce al suo assassino

Gatti avvelenati, allarme in città. E’ caccia al killer: «Stai attento»

Tre micini morti in pochi giorni, cresce lo sdegno dei residenti che pensano alla vendetta

Qualcuno prende di mira le colonie feline della città, avvelenando i gatti con sostanze intossicanti come il “veleno delle lumachine”. Due casi si sono verificati negli scorsi giorni. Una sostanza contenente metaldeide, pericolosissima se ingerita e che provoca la morte in pochissime ore, potrebbe essere la causa di queste morti insensate e, in pochi giorni, sono già tre i mici uccisi da mano ignota: due in via Arpino, nelle immediate vicinanze di una colonia felina, l’altra in largo Fausto Coppi.

Quest’ultima, una gattina giovanissima, era stata “adottata” dalle famiglie della zona e spesso gironzolava per l’isolato andando a trovare i suoi amici umani. Purtroppo è stato proprio un umano, che amico non era, a porre fine alla sua vita. Tanto è stato il dolore per questa piccola morte che sui muri di una casa è anche apparso un commovente messaggio di addio, scritto per conto della micia dalla mano di chi l’ha amata:

«Oggi 17 febbraio si celebra la Giornata nazionale del gatto, ma io sono una delle piccole gattine che purtroppo non potrà essere presente perché tra tanti amici a due zampe che si sono presi cura di me c’è anche qualcuno che ha deciso che dovevo morire avvelenandomi e non so spiegarvi il motivo… Un triste addio a tutti quelli che mi hanno amato e solo una domanda a chi mi ha ucciso: perché lo hai fatto?».

Lo sdegno tra i residenti è cresciuto così tanto che, nel giro di poche ore, alcuni cartelli sono apparsi sui pali e sui muri delle case del quartiere: «Occhio, non toccate i gatti del quartiere. Anche noi possiamo agire» è il messaggio ammonitore. Forte anche la reazione delle volontarie si occupano delle colonie feline che stanno provvedendo a segnalare i fatti sia alla polizia municipale che ai carabinieri.

«Le colonie feline presenti in città sono dodici, di queste solo 6 sono registrate – spiegano le volontarie -. I gatti sono sessanta e sono sempre in aumento. Cerchiamo di monitorarli il più possibile, di sfamarli, sterilizzarli e curarli quando vengono investiti, ma purtroppo non tutti amano queste creature e non è la prima volta che capitano episodi di questo tipo. Di tanto in tanto il Comune ci dà una mano facendo qualche sterilizzazione ma, per la maggior parte, ce ne occupiamo noi. La situazione si sta facendo davvero insostenibile, chiediamo l’aiuto di tutti anche solo per un po’ di cibo».

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