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Gambling in Italia: le cifre di un settore che durante la pandemia si è rafforzato

Il distanziamento sociale e la chiusura di tutte le attività fisiche durante la pandemia ha avuto un impatto significativo sull’industria del gambling in Italia e nel resto del mondo. Sono stati diversi i luoghi di gioco come casinò, sale bingo, bar e club con macchinette che si sono ritrovati costretti a chiudere le proprie serrande, in particolar modo nella prima fase del “lockdown” del 2020.

Questa chiusura ha cambiato molto le abitudini di gioco degli italiani e anche dopo le riaperture non tutto è ritornato ad essere completamente uguale alla situazione pre-pandemia, ma possiamo dire che il modo di vivere e di passare il tempo libero delle persone è stato influenzato permanentemente. Infatti, per far fronte ai bisogni dei giocatori, i più grandi distributori di gioco hanno creato delle alternative facilmente accessibili attraverso internet nelle proprie case. Quasi ogni tipologia di gioco è stata replicata digitalmente, ad esempio ora gli amanti dei giochi di carte hanno l’imbarazzo della scelta e possono decidere di giocare a barracat online, tornei di poker online, briscola e molto altro. Per questo motivo, nella realtà attuale, che possiamo definire quasi post-pandemica, le abitudini di gioco non sono più le stesse. Approfondiamo meglio insieme com’è cambiato il gioco d’azzardo in Italia e in Europa negli ultimi anni.

Gioco d’azzardo online in Italia durante la pandemia: cos’è cambiato?
Secondo gli studi e le ricerche di Statista ci sono stati diversi cambiamenti a seguito del coronavirus (COVID-19), i quali hanno cambiato le percentuali di ricavo dei vari settori dell’industria del gambling in Italia.

In particolare, prendendo in considerazione il mese di Marzo del 2020 e comparandolo allo stesso periodo dell’anno precedente, i ricavi dei tornei di poker online sono aumentati del doppio. Infatti, si parla di cifre davvero enormi: se nel 2019 i guadagni generati da questo gioco erano 7.2 milioni di euro, nel 2010 si è arrivati a 16 milioni di euro. Allo stesso modo, anche il mondo dei casinò online ha visto una grande crescita, arrivando a raggiungere 96 milioni di euro nel pieno della pandemia in Marzo. Al contrario, il mondo delle scommesse sportive è stato il più grande a soffrire delle chiusure, in quanto tutte le gare e i tornei pianificati sono stati sospesi e cancellati. La perdita di soldi si è aggirata intorno ai 35 milioni di euro rispetto all’anno precedente, ovvero all’incirca il 33,6% in meno di ricavi.

Per quanto riguarda le abitudini di gioco, prima della pandemia l’organizzazione ISS afferma che il 16,3% degli italiani giocava ad almeno una tipologia di gioco d’azzardo, tuttavia nel periodo appena conseguente alla diffusione del coronavirus questa percentuale si è abbassata fino ad arrivare al 9,7%. Quando le prime restrizioni si sono sollevate e ci si è ritrovati in una condizione di maggiore libertà sociale, le persone sono tornate a giocare e la percentuale d’individui è aumentata al 18%. Durante il lockdown, il tempo medio che i giocatori hanno dedicato a giocare è aumentato quasi di un’ora. Tra questi ci sono persone che hanno iniziato a giocare per la prima volta proprio durante questo periodo di confinamento in casa.

La crescita del settore del gambling in Italia è stata affiancata anche a un aumento del gioco d’azzardo illegale. Secondo un’analisi di Lottomatica, si stima che queste attività siano incrementate del 50% rispetto al 2019, con un conseguente valore monetario di 18 miliardi di euro. Con gioco d’azzardo illegale si intende tutte quelle attività di gioco rilasciate da piattaforme che non sono in possesso di una certificazione e apposita licenza rilasciata dall’amministrazione autonoma dei monopoli di stato (AAMS).

Gambling durante il lockdown nel resto d’Europa
Anche negli altri paesi europei si è osservato un cambiamento molto simile a quello dell’Italia per quanto concerne il gambling. La maggior parte delle persone ha scoperto le opportunità presenti online e ha aumentato di conseguenza il suo tempo su queste piattaforme. Secondo l’associazione europea del gioco e delle scommesse (EGBA), la crescita del mercato del gioco d’azzardo online in Europa continua ad essere accelerata dalla situazione del coronavirus, con una crescita costante del 9% all’anno. Se non avviene un cambiamento improvviso nei comportamenti dei giocatori, si prospetta che entro il 2026 le attività di gambling online raggiungeranno il 41%, rispetto al 26% del 2019.

Inoltre, un’altra tendenza curiosa da sottolineare è l’aumento crescente dell’uso dei dispositivi mobili (cellulari e tablet) per le varie attività di gioco d’azzardo, i quali per la prima volta rappresentano la maggioranza degli strumenti per la realizzazione di scommesse online.

In conclusione, la pandemia e le restrizioni dovute al COVID-19 hanno positivamente impattato il mercato del gioco d’azzardo. Le persone, non potendo visitare i luoghi fisici, hanno espanso i loro interessi online scoprendo nuove piattaforme di gioco. Inoltre, molte più aziende di gambling hanno deciso di espandere i loro orizzonti online, quindi nuovi player si sono inseriti nell’industria online. Anche questa realtà ha visto dei grossi miglioramenti, non solo dal punto di vista dei ricavi, i quali sono cresciuti in maniera veloce, ma anche dal punto di vista delle offerte creando nuove forme di gioco e divertimento per i propri cliente, che in un mondo fisico non sarebbero potute essere attuabili.

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