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Cronaca
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Galup “mangia” la Streglio: nasce un colosso dei dolci

Investimento di 10 milioni per lo stabilimento in cui nascerà la città del cioccolato

La Galup acquista Streglio, la storica azienda famosa per la produzione di gianduiotti, cremini, praline e gelatine di frutta. L’accordo è stato firmato dal presidente della Galup, Giuseppe Bernocco che commenta: «Questo nuovo progetto è per Galup un passo importante, fatto perché sappiamo quale sia l’importanza della valorizzazione del nostro territorio e della regione».

Un’acquisizione quindi portata avanti con la volontà di mantenere sul territorio piemontese un marchio storico e importante come Streglio. Un percorso che porterà a nuovi valori con un forte senso di appartenenza al Piemonte e con una visione di un certo modo di fare impresa basato su qualità rigorosa, etica del lavoro e predisposizione al cambiamento e all’innovazione. Con questa operazione si rafforza una collaborazione condivisa da tempo con Domori, altra azienda che collabora con Galup riunendo così tre aziende simbolo della tradizione dolciaria piemontese realizzando un progetto di rilancio e valorizzazione che punta a collocare Streglio in fascia premium.

Il primo passo sarà quello di acquisto e riconversione dell’ex stabilimento Streglio di None. L’operazione prevede un investimento nei prossimi 24 mesi di dieci milioni di euro e garantirà all’azienda un’area di 36mila metri quadri di superficie, nella quale sorgerà una vera e propria “cittadella del cioccolato” completamente immersa nel verde. Il nuovo insediamento sarà all’avanguardia per l’automazione sia nella parte di produzione che nella logistica, puntando sull’innovazione per raggiungere nuovi standard di efficienza produttiva e sostenibilità ambientale. L’insediamento di None diventerà una vera e propria vetrina per l’azienda dove ci sarà spazio per attività culturali e didattiche come il museo del cioccolato e i laboratori di pasticceria per gli appassionati grandi e piccini. Ci sarà un’area dedicata al welfare aziendale, oltre ad uno spazio dedicato ad eventi ed esposizioni.

Nessuna novità invece per l’altro colosso del cioccolato, Caffarel, dopo la recente notizia di fusione con Lindt che vede toccare da vicino Luserna San Giovanni dove si trova uno degli stabilimenti più importanti. L’integrazione dei due brands passerà attraverso una procedura di fusione per incorporazione. L’operazione è finalizzata a costruire sinergie più forti tra le due organizzazioni, valorizzandole nell’ambito di una strategia aziendale e industriale unificata, preservandone i tratti distintivi unici e la forte dimensione locale.

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