gabrieledefilippi
Cronaca
Il 23enne rischia intanto la condanna all’ergastolo

Gabriele e il fratellino potranno incontrarsi. C’è l’ok del tribunale

I colloqui in carcere, a Ivrea, con un educatore. Già compilato un calendario con date e orari

C’è già un calendario. Ci sono le date, gli orari, i nomi degli educatori. Gli incontri si terranno in carcere, a Ivrea. Perché così ha stabilito il giudice, che ha accolto le richieste giunte da entrambe le parti: da Gabriele Defilippi e dal fratellino quattordicenne. I due ragazzi avrebbero voluto incontrarsi ancora una volta, avrebbero voluto riabbracciarsi, parlare, scherzare e sorridere come ai bei tempi. Ora potranno farlo, perché così ha stabilito il tribunale. Gabriele e il fratello minore potranno di nuovo trascorrere del tempo insieme.

Il ragazzino potrà andare a trovare in carcere il ventitreenne, potrà incontrarlo alla presenza di un educatore che sarà fisicamente con loro, nella sala colloqui dell’istituto penitenziario in provincia di Torino, attento alle parole e ai gesti che i due ragazzi potranno scambiarsi. Lo volevano entrambi, entrambi avevano manifestato in più di un’occasione l’intenzione di potersi rivedere, di potersi riabbracciare. Tra Gabriele e il fratellino quattordicenne il feeling è sempre stato eccezionale, la complicità sempre ai massimi livelli.

Sono amici, più che fratelli. Il legame è forte, lo è sempre stato. E adesso quel legame potrebbe anche rafforzarsi, nonostante le vicissitudini affrontate dal ventitreenne finito in carcere con l’accusa di aver assassinato la professoressa di Castellamonte Gloria Rosboch. Gabriele non solo è finito in cella, ma rischia anche una condanna all’ergastolo, come richiesto dal pubblico ministero Giuseppe Ferrando nel processo in abbreviato che si celebra a Ivrea.

Continua a leggere il giornale in edicola oggi

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo