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La protesta non si ferma

G7: Nuovi cortei in centro, bloccato il ponte della Gran Madre. Tensione con la polizia [FOTO E VIDEO]

In piazza Vittorio un’auto forza il blocco ma senza investire i manifestanti, cassonetti rovesciati in via Montebello

Attorno alle 19 è ripresa la protesta in centro, con studenti, poi raggiunti dai centri sociali, che da Palazzo Nuovo sono partiti in corteo verso piazza Vittorio, bloccando il ponte sulla Gran Madre. Fra urla e fumogeni, anche un’auto che ha forzato il blocco, senza però investire nessuno.

Poi i due tronconi del corteo si sono riuniti in via Montebello, dove sono stati rovesciati dei bidoni dell’immondizia. L’intenzione del corteo è puntare verso l’hotel di piazza Carlina che ospita le delegazioni

 

Momenti di tensione al corteo degli studenti che da questa mattina sta percorrendo le vie del centro per manifestare contro il G7. Quando da corso Vittorio hanno tentato di entrare in via Carlo Alberto, una delle strade che porta verso piazza Carlina (dove si trova l’hotel che ospita i ministri e le delegazioni dei partecipanti al vertice), i manifestanti sono entrati in contatto con le forze dell’ordine che presidiano l’imbocco della via. Alcuni studenti hanno tentato di forzare il blocco e sono stati respinti. Uno è stato bloccato per accertamenti dalle forze dell’ordine e la sua posizione è al vaglio.

FERMATO UN SECONDO MANIFESTANTE
Un secondo manifestante è stato fermato dalla polizia. Si tratta, secondo le prime informazioni, di un giovane del torinese. Il fermo è avvenuto in via Della Rocca, una delle strade del quartiere Borgo Nuovo che i dimostranti hanno attraversato per tentare di raggiungere piazza Carlina.

L’INCONTRO CON I NO TAV. SCANDITI SLOGAN CONTRO POLETTI 
“Noi giganti, voi sette nani”: si apre con questo striscione il corteo degli studenti. La manifestazione è partita intorno alle 10 dalla stazione di Porta Susa e si è diretta a Porta Nuova, dove nel frattempo si stavano raggruppando gli attivisti No Tav provenienti dalla valle di Susa (tra loro c’è anche Francesca Frediani, consigliere regionale del M5S) per protestare contro il summit. “Della vostra zona rossa non me ne frega niente”. “Voi nelle regge, noi nelle piazze”, “Torino è la mia città, voi ministri che ci state a fa’?”, sono alcuni dei cartelli esposti dagli studenti. Slogan in particolare contro il ministro Poletti, che proprio oggi presiede alla Reggia di Venaria il summit sul lavoro, ultimo appuntamento della Innovation Week Italian.

IL CORTEO ARRIVA ALL’UNIVERSITA’: OCCUPATO PALAZZO NUOVO
Il corteo ha poi “attraversato” Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell’università di Torino, che è stato, subito dopo, occupato. “Oggi Torino è  solo nostra” e “noi andiamo dove vogliamo” sono alcuni degli slogan scanditi dai manifestanti, fermi sulla scalinata d’ingresso dell’edificio occupato. Scanditi anche alcuni insulti nei confronti del ministro del Lavoro, Poletti. “La facoltà – hanno annunciato gli studenti – diventerà la base per le prossime iniziative di protesta. I dimostranti hanno srotolato anche lo striscione “Palazzo Nuovo occupato. Torino ResetG7”. “Dall’università contro il vertice! Una generazione vi accusa” è l’altro striscione firmato Reset G7 esposto in cima alla scalinata di ingresso di Palazzo Nuovo, negli anni ’70 terreno di scontri tra studenti di diverse tendenze politiche e polizia, nonché di occupazioni e assemblee studentesche.

 

IL CORTEO TENTA DI RAGGIUNGERE L’HOTEL DEI DELEGATI
E’ ripresa nel tardo pomeriggio, a Torino, la protesta contro il G7. Un centinaio di manifestanti sono partiti da Palazzo Nuovo, la sede delle facoltà umanistiche universitarie occupata da questa mattina, portando in corteo uno striscione con su scritto: “Poletti infame, il vostro lavoro è solo sfruttamento e povertà. ResetG7”. “Andiamo a bloccare le delegazioni”, ha detto uno speaker. Il corteo vorrebbe raggiungere piazza Carlina, dove soggiornano i ministri del summit. Una parte dei manifestanti ha bloccato corso Regina. Quanti sono partiti da Palazzo Nuovo invece si sono fermati in piazza Vittorio per poi bloccare, subito dopo, il ponte della Gran Madre, che attraversa il fiume Po in centro. “Il vostro lavoro è solo sfruttamento e povertà”, è lo striscione esposto in testa al corteo, che ha formato sul ponte un presidio tra le proteste degli automobilisti.

SFILANO ANCHE I COMITATI PER IL DIRITTO ALLA CASA
Circa una sessantina di persone hanno dato vita nel pomeriggio, a Torino, in zona Barriera di Milano, a un corteo contro il summit del G7. La manifestazione rivendica il diritto al lavoro e alla casa. Fra i partecipanti figurano immigrati ed esponenti di sindacati di base. Il corteo è stato aperto da uno striscione su cui sono state tracciate le scritte “Casa, reddito, servizi sociali per i quartieri popolari”.

LA STREET PARADE PROSEGUE NELLA NOTTE
E’ proseguita oltre la mezzanotte la Street Parade, il primo dei cortei di protesta contro il G7
organizzati a Torino. I partecipanti, alcune centinaia, hanno sfilato per il quartiere San Salvario e sul lungo Po dei Murazzi, per poi raggiungere zona Vanchiglia. Durante il percorso, i dimostranti hanno deviato in via San Massimo per tentare di raggiungere piazza Carlina, dove soggiornano le delegazioni internazionali che partecipano al summit. Dopo una lunga trattativa con la polizia, che ha schierato il reparto mobile in assetto antisommossa, sono tornati indietro.

LANCIO DI UOVA CONTRO LA FONDAZIONE AGNELLI
Durante il corteo sono stati numerosi gli slogan contro le forze dell’ordine e due cassonetti dell’immondizia sono stati rovesciati. Uova sono state lanciate contro la sede della Fondazione Agnelli e contro gli uffici della Cisl. Momenti di tensione in via Madama Cristina, dove un supermercato Carrefour è stato simbolicamente chiuso con del nastro adesivo in segno di protesta “contro lo sfruttamento dei lavoratori da parte delle multinazionali”. Le proteste proseguono nelle prossime ore con altri cortei e manifestazioni in tutta la città.

(Video e testi di Claudio Neve, Marco Bardesono, Stefano Tamagnone, Giulio Lapone)

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