IL FATTO

Furti a raffica nelle sale slot: in manette la banda del buco

Sono accusati di colpi compiuti a Chivasso, San Giusto e Cuorgnè

Prima bucavano i muri con un martello pneumatico, poi strisciavano all’interno delle sale slot per non far scattare gli antifurti e si impossessavano degli incassi. Due albanesi, specializzati nei furti ai danni di sale giochi e tabaccherie, sono stati arrestati dai carabinieri del nucleo Investigativo su ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Ivrea al termine di una lunga indagine, nata da un colpo commesso a nella sala giochi Flamingo di Cuorgnè il 9 gennaio 2019.

A tradire i due albanesi è stata l’abitudine di compiere un accurato sopralluogo nelle ore precedenti al colpo. La presenza di due clienti non abituali, che hanno giocato più di un’ora alle slot proprio il giorno precedente il colpo, non è infatti passata inosservata ai titolari della sala. I carabinieri hanno quindi acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, riuscendo a risalire alla targa della Fiat Panda blu con cui i due erano arrivati a Cuorgnè.

L’auto era stata noleggiata in Campania ma uno degli albanesi aveva fornito il proprio documento di identità originale. Da lui, tramite intercettazioni e pedinamenti, i carabinieri sono risaliti anche al l’identità del complice e sono riusciti ad accusarli di sette colpi in tutto, commessi in Piemonte e in altre regioni. In particolare, in provincia di Torino, i due sono accusati dei furti commessi nella sala giochi Las Vegas di Chivasso il 3 gennaio 2019, nel Punto Snai di San Giusto due giorni dopo e, appunto, di quello a Cuorgnè.

Durante il sopralluogo studiavano dove fare il foro nei locali limitrofi per accedere alle sale slot, individuavano i sensori di allarme e la centralina di controllo da neutralizzare. Poi colpivano muniti di attrezzature da speleologo, tute e caschi forniti di lampade, con cui strisciare letteralmente a terra per rendersi invisibili agli antifurto volumetrici. A quel punto passavano alle maniere forti, sfondando le slot a colpi di mazza ferrata per impossessarsi del denaro.

Non solo poche monetine: soltanto a Chivasso erano riusciti a scappare con ben 160mila euro. I due – il 47enne Ermond Zeqja e il 38enne Bledar Halili – sono stati localizzati e catturarli in provincia di Caserta, dove vivono.

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