Sgominata la gang dei ladri della chiave bulgara
Cronaca
Scoperta anche la “palestra dello scasso” dove i ladri si allenavano

Furti in casa, sgominata la gang dei “maghi” della chiave bulgara [FOTO E VIDEO]

I carabinieri di Torino smantellano una banda di georgiani: 28 gli arresti tra Italia e Germania. Almeno 85 i furti messi a segno in diverse regioni

Una “palestra dello scasso” e un deposito per lo stoccaggio della refurtiva. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri, coordinati dalla Procura di Torino, nell’ambito di un’operazione che ha smantellato una banda di georgiani specializzata in furti seriali con la tecnica della chiave bulgara.

VENTOTTO LE PERSONE ARRESTATE
Ventotto le persone arrestate, tra Italia e Germania, accusate di avere messo a segno almeno 85 furti in diverse regioni italiane. Gli arrestati sono accusati a vario titolo di ricettazione e associazione per delinquere finalizzata al furto in abitazione.

SCOPERTA “PALESTRA DELLO SCASSO”
Individuato a Reggio Emilia il deposito della banda dove era stoccata la refurtiva prima di essere spedita in Georgia. Una vera e propria “palestra dello scasso”, dove i membri della banda si allenavano per migliorare i tempi di apertura delle serrature di porte e casseforti.

IL GRUPPO ERA UNA COSTOLA DEL CLAN DI KUTAISI
Coordinata da Roberto Sparagna della Procura di Torino, l’indagine ha appurato che il gruppo era una costola locale del clan di Kutaisi, nato nell’omonima città georgiana, specializzato in tutta Europa nei reati contro il patrimonio.

REGOLE DELLA GANG COME QUELLE DEI SERVIZI SEGRETI DELL’EX URSS
In base quanto scoperto dagli investigatori, ci sarebbe una struttura verticistica con regole ferree, ruoli precisi e tecniche riconducibili ai servizi segreti dell’ex Unione Sovietica, dietro alla banda di georgiani sgominata dai carabinieri. Secondo i militari di Chivasso, che coordinano le indagini, il gruppo di criminali era infatti riconducibile alla mafia georgiana che agisce in tutta Europa e che, negli ultimi anni, si è radicalizzata in Italia. Le indagini, svolte con la collaborazione dell’Interpol, hanno preso il via nel 2016.

GRAZIE ALLA CHIAVE BULGARA APRIVANO OGNI TIPO DI SERRATURA
Grazie alla chiave bulgara, il gruppo riusciva a sbloccare ogni tipo di serratura senza danneggiarla o tagliarla. In una prima fase individuavano gli appartamenti da “ripulire” e studiavano le abitudini dei proprietari. Poi, senza curarsi di antifurti o telecamere, mettevano a segno il colpo. I soldi e i gioielli rubati venivano subito spesi o rivenduti, mentre il resto della refurtiva veniva consegnato a due corrieri di Reggio Emilia, marito e moglie, entrambi di nazionalità georgiana, in contatto anche con altri gruppi criminali.

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