Morto
Cronaca
I NOMI DELLE VITTIME

Funivia Stresa-Mottarone, precipita cabina: 14 vittime. Dimesso dalla sala operatoria il bambino sopravvissuto, intervento finito [FOTO]

E’ deceduto il più grande dei due bimbi. L’unico superstite ha 5 anni ed è figlio di una coppia israeliana

Grave incidente in mattinata sulla funivia che collega Stresa con il Mottarone nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola: una cabina della struttura è precipitata, cadendo all’interno di un bosco.

FUORI DALLA SALA OPERATORIA IL BAMBINO SUPERSTITE
Due bambini sono stati portati in codice rosso all’ospedale Regina Margherita di Torino. Il più piccolo dei due è un bambino di 5 anni, figlio della coppia israeliana, in cura nella struttura con diversi traumi al cranio, all’addome e agli arti inferiori. E’ stato dimesso poco fa dalla sala operatoria e farà ora un’altra Tac. Il secondo bimbo, dell’età di 9-10 anni, è stato rianimato, in Tac, in condizioni critiche. E’ stato quindi intubato con un brutto trauma cranico e toracico e con fratture agli arti ed è, purtroppo, deceduto poco fa per le ferite riportate.

SALGONO A 14 I MORTI
Con il trascorrere delle ore, il bilancio si è ulteriormente aggravato. La sindaca di Stresa, Marcella Severino, ha dato un iniziale aggiornamento sul luogo dell’incidente: “Pare ci fossero a bordo 15 persone. I testimoni hanno visto la cabina arretrare velocemente e poi all’altezza del pilone si è scarrucolata ed è stata sbalzata giù”. Sul bilancio totale, i morti sono complessivamente 14 con l’aggiunta del più grande dei due bimbi, deceduto poco fa. Tra questi ci sono diversi stranieri, tra cui cittadini di nazionalità tedesca ed iraniana.

I NOMI DELLE VITTIME
Biran Amit, nato in Israele il 2 febbraio 1991 e residente a Pavia
Peleg Tal, nato in Israele il 13 agosto 1994 e residente a Pavia
Biran Tom, nato a Pavia il 16 marzo 2019 e residente a Pavia
Cohen Konisky Barbara, nata in Israele l’11 febbraio del 1950

(in foto: la famiglia israeliana coinvolta nell’incidente)

Shahaisavandi Mohammadreza, nato in Iran il 25 agosto 1998, residente a Diamante (Cosenza)
Cosentino Serena, nata a Belvedere Marittimo (Cosenza) il 4 maggio del 1994 e residente a Diamante (Cosenza)

(in foto: Serena Cosentino)
Malnati Silvia, nata a Varese il 7 luglio del 1994, residente a Varese
Merlo Alessandro, nato a Varese il 13 aprile del 1992, residente a Varese

(in foto: Silvia Malnati con Alessandro Merlo) 

Zorloni Vittorio, nato a Seregno, Milano, l’8 settembre del 1966, residente a Vedano Olona (Varese)
Gasparro Angelo Vito, nato a Bari il 24 aprile 1976, residente a Castel San Giovanni (Piacenza)
Pistolato Roberta, nata a Bari il 23 maggio del 1981, residente a Castel San Giovanni (Piacenza)

(in foto: a sinistra Roberta Pistolato; a destra Roberta Pistolato con Angelo Gasparro)

IMPIANTO POSTO SOTTO SEQUESTRO
La procura di Verbania ha sottoposto, intanto, il sequestro dell’impianto di funivia del Mottarone. Ad annunciarlo il colonnello Giorgio Santacroce, del Nucleo operativo dei carabinieri di Verbania. “Sentiremo il gestore – ha detto il militare – subito dopo aver completato la fase di soccorso”.

LA FUNE HA CEDUTO A 1.491 METRI DI ALTEZZA
A comunicare il drammatico episodio il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico. Sul posto sono intervenute due eliambulanze del 118 e squadre di soccorso. Si indaga sulla dinamica dell’incidente: a causarlo potrebbe essere stato il cedimento di una fune nella parte alta del tragitto, a quota 1.491 metri di altezza. La funivia era stata sottoposta a revisione e manutenzione tra il 2014 ed il 2016: in quel periodo l’impianto è stato chiuso per ristrutturazione.

IL MIT ISTITUISCE COMMISSIONE ISPETTIVA PER CAUSE DEL DISASTRO
Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile ha istituito una Commissione Ispettiva con il compito di “individuare le cause tecniche e organizzative” che hanno provocato il gravissimo incidente della funivia di Stresa. L’obiettivo è avviare un’inchiesta finalizzata ad accertare le cause dirette ed indirette dell’incidente e per individuare le azioni più opportune per evitare il ripetersi di eventi analoghi, fermo restando l’accertamento delle eventuali responsabilità, di esclusiva competenza della magistratura.

 

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