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Cultura
L’APPUNTAMENTO

Fruttero&Lucentini e Angela per il ritorno di Portici di Carta

Sabato 8 e domenica 9 ottobre la libreria più lunga d’Italia

Certo, alle volte i numeri sono importanti, ma non bastano magari a spiegare tutto: soprattutto quando il numero più importante è il 2, come i chilometri di libreria in cui si trasformano i portici di Torino, qualcosa di «inimitabile – come dice Giulio Biino, presidente del Circolo dei Lettori – perché quei portici li abbiamo solo noi». E anche Portici di Carta, un appuntamento che si rinnova e che attrae «anche fuori da Torino, ce lo hanno già chiesto» come sottolinea Silvio Viale, patron di fatto del Salone del libro, facendo l’esempio del Lungomare di libri in Puglia.

E così, nei giorni 8 e 9 ottobre – confidando nella clemenza del meteo, ché se i portici sono coperti e indifferenti alla pioggia, non così per vento e temperature rigide -, il centro di Torino tornerà a colorarsi di libri e bancarelle con ben 140 appuntamenti legati al libro tra incontri, dialoghi, celebrazioni editoriali, passeggiate e degustazioni letterarie, letture, laboratori per bambine e bambini, letture ad alta voce. Arriveranno scrittori e scrittrici da tutta Italia, bibliotecarie, bibliotecari, insegnanti e volontari. I numeri, spiegati ieri mattina da Marco Pautasso, segretario generale del Salone, sono questi: 63 librerie, 65 editori, 35 espositori della manifestazione Il libro ritrovato – altro ritorno – e inoltre la grande novità “Il giro del mondo in 40 libri”, proposta dal Centro Interculturale Città di Torino presso Stratta, Caffè Torino, Costadoro Social Coffee Factory, Caffè Mokita e La Bottega Turin Vermouth con quaranta degustazioni letterarie con altrettanti autori e autrici di diverse nazionalità, per affrontare temi legati ai diritti, immigrazione, pace, intercultura. E anche con la partecipazione, fin dalla sala che ha ospitato la conferenza stampa, del bookshop delle Gallerie d’Italia: «È un dovere aprire questo luogo – ha detto Michele Coppola, direttore della sezione dei beni artistici di Intesa Sanpaolo – e invitarvi a vedere cosa è possibile realizzare con un sistema che metta insieme privato pubblico, fondazioni».

L’edizione di quest’anno, ha spiegato Marco Pautasso, sarà nel nome della Ditta, ossia Carlo Fruttero e Franco Lucentini, in quello che è «un triplo anniversario: i dieci anni dalla scomparsa di Fruttero, venti da quella di Lucentini, ma soprattutto cinquant’anni dalla pubblicazione della Donna della domenica, il romanzo che forse meglio di tutti ha raccontato noi torinesi». E, naturalmente, non mancherà un ricordo di Piero Angelo «cui noi tutti dobbiamo moltissimo».

Saranno due gli editori ospiti, con appuntamenti e mostre: le Edizioni e/o e Camelozampa, che è specializzato nella letteratura per bambini e ragazzi, ai quali peraltro sono dedicati gli spazi di Mini Portici e anche la nuova iniziativa Portici a Scuola, gli incontri nelle scuole di Torino.

Nutriti il calendario di incontri e l’elenco degli scrittori provenienti da tutto il mondo, tanto che per non fare torto a nessuno conviene consigliare di andare a consultare il programma completo sul sito internet www.salone.it dove ci saranno anche quelli di Portici Off (a partire da lunedì 3). «La forza di Portici è quella di portare nel cuore della città e sotto i portici i libri per farli incontrare a tutti. Per appassionarsi ai libri e alla lettura bisogna incontrarli e a Portici i libri ci mettono la faccia – dice il libraio Rocco Pinto, l’ideatore della rassegna -. Librerie e biblioteche sono fondamentali per la società: io penso a quei paesi dove l’unica biblioteca è quella scolastica. Credo che i Comuni dovrebbero fare come con le farmacie e aprire delle librerie comunali».

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