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Fratelli d’Italia non si arrende: «Marrone il candidato ideale»

E l’assessore di Cirio pensa a conquistare i voti dei delusi delle periferie
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«Partita chiusa? Certo che no. Fratelli d’Italia ha un suo candidato ed è Maurizio Marrone». Risponde senza esitazioni Fabrizio Bertot, coordinatore provinciale di Fdi, interrogato sulle prossime elezioni comunali. «Marrone unisce l’esperienza in ambito amministrativo come consigliere regionale prima e assessore poi, alla giovane età. Sarebbe il candidato ideale». Nulla sembra ancora deciso tra le fila del centrodestra: ogni giocatore in campo difende il suo alfiere e da Roma, i leader dei partiti non si pronunciano.

Tante le incognite, gli equilibri e le strategie in ballo. Dal tavolo nazionale usciranno le candidature congiunte per tutte le grandi città che andranno al voto nel 2021, oltre al nome di chi correrà per il governo della Calabria. «Damilano ha fatto bene a iniziare la campagna, ma non è scontato che sarà lui il candidato sindaco per Torino» rimarca ancora Bertot«È un valore aggiunto. Siamo in un momento in cui il centrodestra può permettersi di scegliere tra una rosa di nomi di ottimo livello» prosegue.

Nessuna spaccatura in vista dunque. La scelta, qualunque essa sia, verrà accettata dagli alleati in virtù di una spartizione di incarichi equo a livello nazionale. Eppure il cuore batte per Marrone. «Sarebbe il candidato ideale – spiega ancora Bertot -. Dopotutto rappresenta Fdi, che è il partito più fedele della coalizione. L’elettorato di destra si sentirebbe rassicurato da una candidatura come la sua».

Di contro, l’assessore Marrone sembra avere in mente un’altra strategia. «Non mi dispiace la candidatura di Paolo Damilano. Penso che un profilo civico potrebbe allargare il perimetro del centrodestra – premette-. Come Fratelli d’Italia dobbiamo concentrarci per rafforzare il voto nelle periferie». In altre parole, mandare avanti il candidato moderato per accaparrarsi i voti dei centristi e dei delusi del centrosinistra e, contemporaneamente, lavorare ai fianchi le periferie con esponenti di Lega e Fdi

«Tutta la piazza Sì Tav che guardava con fiducia a sinistra ora si rivolgerà con interesse al candidato civico del centrodestra» spiega ancora Marrone. Lo stesso dicasi per le periferie della città, dove gli ex elettori Cinque Stelle ancora aspettano risposte a problemi che, nel frattempo, si sono moltiplicati. «Siamo compatti, abbiamo candidati di alto profilo e un consenso a livello nazionale che si traduce in numerose liste civiche che possono sostenerci» conclude Bertot.

Una strategia che porterebbe le destre sempre più vicine a Palazzo Civico. Nel centrosinistra intanto si continua a discutere dell’alleanza con i Cinque Stelle. Peccato che le leggi della matematica non valgano in politica e la somma dei due nemici giurati potrebbe regalare altri voti agli avversari.

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