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Cronaca
“Morti sovrastimate e dovute per la maggior parte a precarie condizioni igieniche e sovraffollamento”

Frasi choc sull’Olocausto, è bufera sul Comune di San Francesco al Campo

Sconcerto e indignazione per il testo pubblicato nel Giorno della Memoria: il Pd chiede l’intervento della Prefettura, il sindaco respinge le accuse
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Uno strano modo per “commemorare” l’Olocausto, con frasi come “numero dei morti inferiore a quelli dichiarati dagli alleati vincitori”, “per la maggior parte procurate dalle assai precarie condizioni igieniche dei campi di detenzione” e accennando al reato di negazione dell’olocausto come a una “singolare eccezione alla libertà di parola e di stampa”.
È bufera a San Francesco al Campo per un post comparso sul sito istituzionale e sulla pagina Facebook del Comune lo scorso 27 gennaio, Giorno della Memoria. Ecco il testo completo: “L’Olocausto (dal greco ὁλόκαυστος: “hólos” = “tutto” + “kaustós” = “bruciato”), noto anche come “Shoah” (in ebraico השואה, HaShoah, “la catastrofe”), è stato l’omicidio di massa di ebrei avvenuto durante la seconda guerra mondiale per iniziativa della Germania nazista guidata da Adolf Hitler, e perpetrato, secondo le tesi storiche tradizionaliste dominanti, secondo una sistematica e lucida volontà antisemita che voleva sterminare fisicamente il maggior numero di ebrei possibile. Di recente si sono affacciate teorie revisioniste che contestano la ricostruzione della strage dolosa, così come i numeri dei morti dichiarati dagli alleati vincitori (6 milioni), sostenendo che le morti siano state molto inferiori e per la maggior parte procurate dalle assai precarie condizioni igieniche dei campi di detenzione e dal loro sovraffollamento. Alcuni paesi, anche in virtù di questo revisionismo storico, hanno approvato leggi che puniscono come reato la negazione dell’olocausto, ponendo, di fatto, una singolare eccezione alla libertà di parola e di stampa”.
Testo che ha provocato indignazione e una marea di commenti negativi proprio sulla pagina Facebook del Comune. Ferma anche la condanna di esponenti politici, Pd in testa, che hanno chiesto l’intervento della Prefettura. Oggi è arrivata la precisazione del sindaco, Diego Coriasco: “In merito alle polemiche sorte in seguito alla pubblicazione del nostro post sul sito internet del Comune e sulla pagina Facebook in occasione del Giorno della Memoria, desidero precisare che era nostra ferma intenzione commemorare il dramma dell’Olocausto. Se avessimo voluto negarlo, semplicemente avremmo potuto ignorare la ricorrenza.  Mi rendo conto che le parole e la forma usate nello scrivere il testo possono essere state interpretate nel modo non corretto. Tuttavia trovo assurdo e vergognoso che l’opposizione si appelli a un simile argomento per attaccarci. Mi auguro che la questione si chiuda qui, chi mi conosce sa bene che mai mi permetterei di mettere in dubbio il dramma di una realtà storica“.

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