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IL CASO Nessun controllo ai confini con Piemonte e Liguria

Francia, allarme Covid. E oltre 7mila frontalieri passano senza tamponi

I governatori Cirio e Toti si appellano al premier Conte: «Troppe deroghe per chi passa il confine d’Oltralpe»

Un appello al Governo affinché vengano riviste e rese più stringenti le deroghe per chi studia, lavora o passa il confine con la Francia per motivi di salute e non ha l’obbligo di segnalarsi alle autorità sanitarie per sottoporsi al tampone. I governatori di Liguria e Piemonte, Giovanni Toti e Alberto Cirio, hanno scritto al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte per chiedere un confronto con il Governo e in particolare i ministri degli Esteri e della Salute, Luigi Di Maio e Roberto Speranza, sulle difficoltà di monitorare i confini e circoscrivere i rischi di un aumento dei contagi importati d’Oltralpe. A preoccupare sono gli oltre 7mila frontalieri che attraversano i 515 chilometri di confine con l’Italia e almeno 30mila cittadini che si stima transitino o facciano tappa in Italia dopo essere rimasti almeno 120 ore in Francia, per cui al momento non sono previsti, né attivati, controlli attraverso esami molecolari e tamponi.

A più di una settimana dall’introduzione dell’obbligo dei controlli sanitari per chi proviene da Parigi o dalle zone più colpite, come la Regione Alpi Rodano, restano ancora troppe le incognite per mettere in campo una strategia comune tra Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta e tanto più per chiedere a Roma di imporre una stretta sui confini che non vada a violare apertamente le regole di Schengen.

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