Francesco
Spettacolo Tempo Libero
MARTEDÌ AL MASSIMO

“Francesco” a Torino. E l’autore sarà in sala

Il documentario di Evgeny Afineevsky dedicato al Papa

Il coronavirus lo sta dimostrando: abbiamo mancato nel custodire la terra, la nostra casa-giardino. L’abbiamo inquinata, depredata, mettendo in pericolo la nostra stessa vita»: sono le parole di Papa Francesco, pronunciate la scorsa primavera e immortalate nel documentario “Francesco” del regista americano di origini russe Evgeny Afineevsky, in programma al Cinema Massimo martedì 27 ottobre alle ore 21 in una serata-evento alla presenza del suo autore.

Un documentario che si apre con le immagini potentissime e indimenticabili del pontefice di origini piemontesi da solo in piazza San Pietro, a Roma, nei giorni più duri dell’emergenza Covid-19, lo scorso 27 marzo: «Quel momento, che già fa parte della storia – spiega il regista – testimonia la sua capacità di andare oltre gli steccati, ascoltando e accogliendo anche chi non si riconosce nella religione cattolica».

Afineevsky, già candidato agli Oscar e agli Emmy nel 2016 con “Winter on fire”, non ha realizzato una nuova biografia del Pontefice. «Al nostro primo incontro mi ha chiesto di non farlo, voleva che vedessi il suo ruolo in un quadro più globale. L’ho seguito per tre anni, parlando con tante persone che lui ha incontrato e a cui ha cambiato la vita, la sua lezione è: “non è importante in cosa si crede, ma avere buon cuore e fare cose buone”».

“Francesco” offre uno sguardo onesto sulle sfide più urgenti del nostro tempo: hanno fatto scalpore, in queste ore, alcune parole del documentario sulle unioni civili degli omosessuali (“Le persone omosessuali hanno il diritto di essere una famiglia. Sono figli di Dio e nessuno dovrebbe essere estromesso o reso infelice per questo”), ma nel film c’è molto altro: la pandemia e la violenza della polizia, il razzismo, migrazione e rifugiati, emancipazione femminile e abusi sessuali.

Primo spettatore del suo film, è lo stesso Afineevsky a offrirne il giusto riassunto: «Papa Francesco ci dice che non possiamo uscirne come eravamo prima, con gli egoismi, le diseguaglianze, i muri che intrappolano. È un uomo che soffre e agisce, prende seriamente le cose: non viaggia ma le sue parole volano da Roma verso tutto il mondo». Ingresso gratuito fino a esaurimento posti (eventi@fctp.it).

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