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GIOCHI OLIMPICI 2022

Fontana-Brignone: un oro e un argento per le donne d’Italia

Sapevamo già che questa sarebbe stata l’Olimpiade delle donne. Sono bastati tre giorni di gare a Pechino per avere la conferma, perché se il medagliere azzurro continua ad arricchirsi è soprattutto merito loro. E l’oro, con l’apostrofo, è arrivato grazie all’unico fenomeno vero di questa spedizione, Arianna Fontana da Bormio, nella giornata arricchita anche dall’argento in gigante di Federica Brignone. Arianna arrivava da campionessa in carica nei 500 dello short track, ma anche con quatto anni pesantissimi alle spalle. Perché lei vuole farsi allenare dal marito, l’ex azzurro Anthony Lobello, e questo alla federazione non è mai stato bene. Alla fine però hanno avuto ragione loro e con 10 medaglie complessive ai Giochi diventa la migliore di sempre agganciando Stefania Belmondo, con la possibilità concreta d superarla già in Cina. Sul ghiaccio del Capital Indoor Stadium ha battuto la rivale delle ultime stagioni, l’olandese Suzanne Schulting, con un sorpasso da urlo a due giri dalla fine, e poi si è lasciata andare alle lacrime: «Ho urlato, ma è stato uno sfogo per il mio allenatore e la mia famiglia. Questa medaglia è per tutti quelli che mi hanno sostenuto. Un oro frutto di tanto lavoro, sudore e tante lacrime. Lo volevo, essere qui di nuovo dopo quattro anni molto difficili. Ci ho sempre creduto».

Brava lei, altrettanto Federica Brignone che ha in comune con Arianna la stessa voglia di indipendenza. Vorrebbe allenarsi sempre con il fratello, non lo può fare e quindi si adegua. Ma intanto comincia con un secondo posto in gigante che vale moltissimo battuta per soli 28 centesimi dalla svedese Sarah Hector. «Con mio fratello Davide ci siamo detti che la mia confidenza era cresciuta, non avevo mai fatto due manche così solide in questa stagione in gigante. Questa medaglia mi dà una grande tranquillità e mi toglie un grande peso perché venire all’Olimpiade è bellissimo ma è anche uno stress». Delusione invece dalla discesa maschile vinta da Beat Feuz. Sesto a 52 centesimi e quindicesimo Matteo Marsaglia: «Mi spiace, poteva andare meglio come risultato, ma la sciata c’è e son contento per l’atteggiamento. Ci abbiamo provato, ci sta ma alle Olimpiadi bisogna provarci». Poi però ha innescato una polemica che per uno tranquillo come lui è merce rara. Intervistato dalla “Gazzetta” ha parlato di strane manovre: «Mi hanno chiesto di non gareggiare in superg perché vorrebbero far correre Casse. Io ho spiegato che non possono farlo. Dovrei dire che sto male, dichiarare il falso? Non si scherza con queste cose. Provano a mettermi contro Mattia Casse, che è mio amico e per il quale dovrò fare il testimone di nozze. No, non ci riusciranno».

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