Il parco reale di Stupinigi visto dall'alto
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FONDI UE. Da Bruxelles 17,5 milioni per residenze reali e siti Unesco del Piemonte

Via libera della Regione all’attuazione dell’Asse V dedicato alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione delle risorse culturali e ambientali

Via libera dalla Giunta regionale del Piemonte all’attuazione dell’Asse V del Fondo europeo di sviluppo regionale, dedicato alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione delle risorse culturali e ambientali. Un provvedimento grazie al quale si mettono a disposizione dell’ente piemontese 17,5 milioni di euro che verranno destinati alla valorizzazione della rete delle Residenze reali e dei siti Unesco. Una scelta che ha l’obiettivo di ottimizzare uno dei maggiori poli strategici regionali in ambito culturale e che si tradurrà, sul piano operativo, in una serie di interventi strutturali di riqualificazione e rifunzionalizzazione su alcuni beni di proprietà della Regione.

I BENI STORICI DA RIQUALIFICARE
Tra questi svettano il Parco di Stupinigi (dove saranno interessati il Concentrico e altri immobili di rilievo culturale), Borgo Castello all’interno del Parco La Mandria, il Castello di Casotto e Palazzo Callori di Vignale. Distribuite su più annualità (1.750.000 euro nel 2017, 7 milioni nel 2018 e 8.750.000 euro sulle annualità 2019 e 2020), le risorse permetteranno la realizzazione di interventi sugli immobili con l’obiettivo di mettere a disposizione della Regione nuovi spazi di alto valore artistico e architettonico, che in una seconda fase verranno affidati a soggetti ed enti terzi per lo sviluppo di nuova attività produttive in ambito turistico.

L’ASSESSORE PARIGI: RAFFORZARE OFFERTA TURISTICA E CULTURALE
“Si tratta di passaggio estremamente significativo, che permetterà di consolidare la crescita di un’assoluta eccellenza del Piemonte – dichiara l’assessore alla Cultura e al Turismo, Antonella Parigi – Sia i siti Unesco, sia la rete delle Residenze reali, che costituisce un patrimonio unico in Italia, potranno infatti essere rafforzati nell’offerta culturale come in quella turistica, avviandosi così a diventare un polo attrattivo di grande rilevanza. Questo anche grazie all’azione coordinata e operativa garantita dal gruppo di lavoro istituito dalla delibera e che riunisce, sotto la guida dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo, più direzioni regionali, il Ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, Ires”.

INDIVIDUATI POLI CULTURALI STRATEGICI
“Nella scelta dei siti sono stati individuati i poli culturali considerati strategici per il raggiungimento degli obiettivi di valorizzazione del potenziale culturale e del sistema turistico regionale quale attività produttiva di rinnovata competitività – afferma l’assessora alle Attività produttive, Giuseppina De Santis – Come già accaduto per la precedente programmazione con Museo Egizio, Venaria Reale e Museo del Risorgimento – giusto per citare solo i più importanti interventi di ristrutturazione e rifunzionalizzazione finanziati dal Fesr – abbiamo l’opportunita’ di incidere positivamente in più direzioni, soprattutto in favore del sistema industriale che ruota intorno a turismo e cultura”.

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