Natale a Torino
News
Mancano i soldi dopo l’ultimo taglio dei finanziamenti deciso da Palazzo civico

La Fondazione Torino Musei vuol licenziare 28 dipendenti subito dopo Natale. L’annuncio ai sindacati

La risposta del Comune: “Scelta spiazzante. Anche il Pd protesta: “Andremo a fondo della questione”

La Fondazione Torino Musei ha annunciato, in un incontro con i sindacati, di voler licenziare 28 dipendenti. Si tratta di 13 dipendenti del Borgo Medioevale, che verrà riconsegnato al Comune, sei della biblioteca Gam, di cui è stata annunciata la chiusura e l’accorpamento con altre biblioteche, sei della fototeca della Gam e tre del Museo diffuso della Resistenza. La misura dovrebbe scattare dal prossimo 28 dicembre. Mancherebbero, infatti, i soldi, dopo l’ultimo taglio dei finanziamenti deciso da Palazzo civico.

CITTA’ DI TORINO: “SCELTA SPIAZZANTE”
“La scelta della Fondazione di dichiarare l’esubero ancora prima di aprire la discussione coi sindacati produce effetti di spiazzamento rispetto al percorso tracciato fin qui di concerto per evitare soluzioni a danno dei lavoratori”, afferma la Città di Torino, che assicura l’intenzione di “continuare a fare la propria parte indicando soluzioni per tutelare la Fondazione, i suoi dipendenti e il loro patrimonio professionale”. Sulla vicenda, l’assessora Francesca Leon riferirà quanto prima in Consiglio comunale (la questione dovrebbe essere trattata mercoledì), davanti al quale si è formato un presidio dei lavoratori. Anche il Pd annuncia di voler “andare a fondo” della questione.

“NESSUN RIASSORBIMENTO DEI DIPENDENTI GAM”
“L’incontro dei sindacati con Fondazione Torino Musei non ha fornito i risultati sperati e comunicati. Lunedì scorso in Aula l’assessore Leon aveva garantito che i dipendenti della biblioteca della Gam sarebbero stati riassorbiti. Oggi, invece, scopriamo che per 28 lavoratori della Fondazione Torino Musei verrà aperta la procedura di licenziamento. Andremo a fondo della questione, anche approfittando della seduta odierna di Consiglio”   hanno sostenuto Chiara Foglietta e Mimmo Carretta, consiglieri comunali del Pd.

BOETI: “UNA NOTIZIA GRAVE”
“Il licenziamento di 28 dipendenti della Fondazione Torino Musei, tra cui tre del Museo Diffuso della Resistenza, è una notizia grave che ci riempie di amarezza e che risulta in netto contrasto con l’immagine di Torino nell’ultimo decennio, una città che ha saputo investire in cultura e turismo, reagendo alla crisi manifatturiera”. Lo ha affermato Nino Boeti, vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte e presidente del Comitato Resistenza e Costituzione. “Se l’attuale amministrazione comunale ritiene che la cultura rappresenti ancora un investimento – ha aggiunto -, allora i 28 dipendenti non possono essere licenziati. Una soluzione può e deve trovarsi”.

PRESIDIO DEI LAVORATORI DAVANTI AL COMUNE
“Se la cultura non riesce più a portare posti di lavoro buoni, siamo al fallimento di un progetto generale che, quando era nato 10 anni fa, aveva delle buone prospettive” ha affermato Dante Ajetti, della Cgil Funzione Pubblica, in occasione del presidio organizzato davanti al Comune. “Per loro – ha aggiunto Ajetti parlando dei 28 lavoratori che dovranno essere licenziati – non c’è alcun tipo di garanzia e il loro destino è incerto”. “Hanno spiegato – ha aggiunto – che per il Borgo Medievale dipende dal fatto che da aprile dovrebbe tornare al Comune mentre il Museo Diffuso passa al Polo del ‘900 ma non c’è alcuna trattativa per i lavoratori. Quanto alla biblioteca Gam – ha concluso – è stato detto che verrà trasferita alla biblioteca Nazionale ma a quanto pare lì non c’è posto. Una situazione folle”.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo