Serge de Phalem e Margherita Agnelli, figlia di Marella
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ECCO CHI C’ERA

Folla alla Consolata, Torino ricorda donna Marella. Monsignor Nosiglia: “La famiglia Agnelli può fare molto per la città”

Messa di trigesimo per la vedova dell’Avvocato, scomparsa un mese fa all’età di 92 anni

Folla al Santuario della Consolata di Torino dove questa mattina è stata ricordata Marella Agnelli, vedova dell’Avvocato Giovanni Agnelli, scomparsa un mese fa all’età di 92 anni. Al fianco della figlia Margherita, presente col marito Serge de Pahlen, e dei nipoti, John (in chiesa con la moglie Lavinia), Lapo e Ginevra, c’erano anche i rappresentanti dei diversi rami della famiglia Agnelli tra cui Andrea Agnelli, presidente della Juventus, e Alessandro Nasi, oltre alle autorità cittadine, ai manager di Fca, ai rappresentanti del mondo economico e culturale del capoluogo piemontese. Alla Consolata anche il fratello della defunta Nicola Caracciolo.

CHI C’ERA ALLA CONSOLATA
A celebrare la messa di trigesimo l’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia. Tra i presenti, anche l’ex sindaco di Torino Piero Fassino, il prefetto Claudio Palomba, il questore Francesco Messina, il comandante della Legione Piemonte e Valle d’Aosta dei carabinieri Mariano Mossa. A rappresentare la Città, il presidente del Consiglio comunale, Francesco Sicari, per la Regione Piemonte l’assessora alle Attività produttive, Giuseppina De Santis. Tra i manager di Fca, Pietro Gorlier e Olivier Francois. Il presidente della Compagnia di San Paolo, Francesco Profumo, il rettore del Politecnico, Guido Saracco.

L’OMELIA DI MONSIGNOR NOSIGLIA
Monsignor Nosiglia, nell’omelia, ha rievocato la figura di Donna Marella una donna che “ha cercato e voluto dare un significato alla propria esistenza, facendo buon uso della sua vita e delle doti umane, culturali e spirituali che possedeva, non solo per se stessa e la propria famiglia, ma anche per il bene comune della nostra Città”. “Nei cambiamenti che ci attendono e che dobbiamo affrontare, la famiglia Agnelli può offrire ancora contributi importanti allo sviluppo complessivo della Città e del suo territorio. Il ricordo di Marella, della sua dedizione generosa, può essere stimolo per questo nostro impegno comune” ha aggiunto l’arcivescovo di Torino.

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