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Cultura

Flashback, dove l’arte senza tempo trova casa

All’interno del suggestivo parco al numero 75 di corso Lanza, all’ombra di piante secolari dove nel 1892 il banchiere Marsaglia costruì la sua villa patronale con annessa portineria e le scuderie. Lì, verso quel luogo magico ai piedi della collina che nel corso degli anni è stato di tutto, da brefotrofio a sede di uffici pubblici, la filata di manifesti colorati che costeggia il viale di corso Vittorio invita i torinesi e i turisti alla scoperta di un nuovo universo. Anzi, di una casa, la casa di Flashback Art Fair. La mostra mercato nata dieci anni fa dall‘idea delle due direttrici artistiche Ginevra Pucci e Stefania Poddighe per mettere a confronto, in dialogo, in sintonia, arte antica, moderna e contemporanea e abbattere, finalmente, ogni confine tra le epoche perché l’arte, in fondo, “è tutta contemporanea”, come recita il messaggio di Flashback. Il bello non ha età, può avere un inizio ma mai una fine e nel suo luogo “senza tempo” suggestivo e eterno come il complesso nel parco di corso Lanza, Flashback è pronta a fare vedere il frutto del suo lungo lavoro attraverso l’evento che si aprirà al pubblico dal 3 al 6 novembre e che porterà in città i più apprezzati galleristi italiani e non solo. E con questi, collezionisti di “professione”, super Vip che amano l’arte di tutte le età e che frequentano da sempre gli spazi di Flashback. Ma la kermesse, questa volta disposta su tre piani, più il pian terreno, sarà anche una mostra per il pubblico che, come ogni anno, non vede l’ora di perdersi fra quadri, oggetti, dipinti rinascimentali, mobili barocchi, ideazioni contemporanee e godere dell’immenso piacere gratuito che solo l’arte sa regalare. Un viaggio che durerà tutto l’anno grazie al progetto Flashback Habitat diretto da Alessandro Bulgini con il quale il complesso si trasformerà in hub culturale sempre aperto sulla città.

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