Finpiemonte
Cronaca
IL CASO

Finpiemonte nella bufera per un ammanco di 50 milioni nei conti. Indaga la Procura

Durante la gestione Gatti i fondi della finanziaria della Regione sarebbero stati girati a società fiduciarie. Chiamparino: “Fatti molto gravi se accertati”

“Si tratta di fatti che, ove accertati, sono molto gravi”. Sono le parole del governatore Sergio Chiamparino in merito all’indagine della Procura su Finpiemonte, la finanziaria della Regione Piemonte. L’inchiesta verte su ammanchi di circa 50 milioni di euro dai conti di Finpiemonte, soldi che sarebbero stati dirottati su società e fiduciarie, anche all’estero.

A far scattare l’indagine è stata proprio la denuncia di Finpiemonte, in seguito all’insediamento del nuovo presidente Stefano Ambrosini. Bisogna far luce sugli anni precedenti, quando al timone dell’ente c’era Fabrizio Gatti.

Chiamparino, d’intesa con Ambrosini, ha fornito alla magistratura “tutta la documentazione disponibile. Ribadiamo il nostro interesse alla piena collaborazione con l’autorità giudiziaria e confidiamo si arrivi al più presto a far chiarezza e ad accertare tutte le responsabilità”.

Intanto Davide Gariglio, capogruppo del Pd in Regione e segretario dem piemontese, ha convocato una riunione d’urgenza della maggioranza in merito all’indagine della magistratura sui presunti ammanchi dalle casse di Finpiemonte.

“LA SOCIETA’ E’ PARTE LESA”.

In una nota Stefano Ambrosini, presidente di Finpiemonte, ha spiegato che “i fatti non interferiscono in alcun modo con l’operatività della società, che prosegue nella più assoluta normalità, né hanno alcuna ricaduta sulle autorizzazioni di cui Finpiemonte è titolare. E’ una vicenda incresciosa, di cui la società è parte lesa”.

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