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Spettacolo
HIMORTA

«Finalmente sono un fumetto. Ma ora rivoglio Torino Comics»

La cosplayer e influencer salernitana sugli scaffali con “La carta del fuoco”
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Certo, in carne e ossa, viste le sue forme perfette, è tutta un’altra cosa. Ma per lei, il fatto di essere diventata un vero fumetto rappresenta il sogno di una vita che si realizza. La bella Himorta, la cosplayer e influencer più famosa d’Italia per la sua carica di sensualità e per i suoi tanti, tantissimi follower (oltre 1 milione su Instagram) dal 30 marzo impazza nelle librerie e negli store online con il suo “La carta del fuoco”. Il fumetto, edito da Mondadori Electa, che nasce da un’idea di Himorta stessa, ovvero la salernitana Antonella Arpa, 29 anni, e che si avvale delle magnifiche illustrazioni concepite ad hoc da Stefania Macera in arte Chocoartist. La ciliegina sulla torta di una carriera davvero unica in Italia che ha fatto di Himorta oltre che una beniamina dell’universo manga, un sex symbol fortemente voluto da Paolo Bonolis per il suo “Avanti un altro”. È così che si è fatta conoscere dal grande pubblico. E nella sua scalata al successo, non poteva mancare Torino, città con una lunga tradizione legata ai comics e scelta da Antonella per la realizzazione di praticamente tutti i suoi shooting fotografici. Quelli che di volta in volta l’hanno vista trasformarsi da Ace Pugno di Fuoco di “One Piece” alla Sirenetta passando per Sailor Moon e Wonder Woman. È in una di queste occasione che l’abbiamo incontrata…

È felice, si vede, per l’uscita del suo primo fumetto…
«È quello che sogno da sempre. Io che ho dato un corpo ai personaggi dei comics, finalmente, oggi, lo sono diventata».

Come nasce questa passione?
«Nasce da bambina, quando, molto piccola, lessi il mio primo topolino. Da lì non mi sono più fermata. Mi sono buttata a capofitto nell’universo dei fumetti italiani, americani, fino ad arrivare ai manga. Ovviamente, poi, da appassionata a cosplayer il passo è stato breve».

Così come il passo che l’ha portata spesso a Torino, per il Torino Comics…
«Quanto mi manca quella fiera. Per noi cosplayer il fatto di non potere sfilare è davvero una punizione. La fiera del Lingotto, inoltre, soprattutto nella versione natalizia del Xmas Comics, è molto interessante. È in quell’occasione che si radunano migliaia di cosplayer e ogni volta è un evento. Spero tanto che si torni presto alla normalità. Torino, però non mi manca, sono sempre qui per i miei shooting con Gabriele Lastella.».

Quanto tempo ci vuole per trasformare Antonella in un manga?
«A volte impiego ore».

Si fa aiutare?
«Dipende dai casi. Per indossare la tuta di Wonder Woman, per esempio, mi devo fare aiutare per forza e impiego circa quaranta minuti…».

“Avanti un altro” l’ha fatta conoscere al grande pubblico, ci sono altri progetti legati alla tv?
«Sì, sempre con “Avanti un altro”, debutterò in prima serata».

Chi è Himorta quando non è un manga?
«Sono una grande lettrice. Mi piace moltissimo leggere libri di letteratura classica. Amo anche mantenermi in forma, mi alleno tre volte a settimana. Spesso mi alleno anche in live sul mio canale Twitch. Amo ascoltare musica di qualsiasi genere, soprattutto pop. Ho fatto anche l’insegnante di lingue».

La riconoscevano i suoi alunni?
«È capitato, ma io non gli ho mai dato corda. In classe ero una prof molto impegnata».

È fidanzata?
«No, al momento non ho tempo per l’amore…».

Lei è considerata la Chiara Ferragni dei fumetti, vi siete mai conosciute?
«No, non ci conosciamo».

Cosa farà da grande?
«Sicuramente mi auguro di continuare a pubblicare fumetti, spero che questo sia solo il primo di una lunga serie. Mi piacerebbe, inoltre, presentare un mio programma su una piattaforma digitale o in televisione riguardante il mondo dei giovani, i videogiochi e i fumetti».

 

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