Urbano Cairo (foto Depositphotos)
Sport
LE DICHIARAZIONI

Finalmente parla Cairo: «Ci mancano dei giocatori, sì. I tifosi? Siamo sempre in A…»

Il tradizionale “Trofeo Papà e Mamma Cairo” è la prima uscita pubblica del presidente del Toro Urbano Cairo dopo la furibonda lite tra il tecnico Juric e il dt Vagnati, e il patron getta altra acqua sul fuoco. «Nel calcio le emozioni sono all’elevata potenza – commenta il patron – e se entrambi vogliono fare bene e sono determinati, può succedere: ho parlato con tanti, me lo hanno confermato. Poi qui è stato a cielo aperto, ma ora l’importante è fare la squadra per bene».

La squadra, però, è ancora da costruire: «Il mio rimpianto è non aver potuto ancora accontentare Juric – spiega Cairo – ma stiamo lavorando e faremo bene, vogliamo investire per fare bene: sappiamo che ci mancano un difensore, un centrocampista e qualche trequartista, ma costruiremo una rosa competitiva. Bisogna riuscire a conciliare le esigenze di tutti, abbiamo avuto grandissime perdite negli ultimi causa Covid e il calcio ha avuto degli aumenti incredibili». E sulla contestazione crescente: «Negli ultimi dieci anni abbiamo fatto sempre serie A con diversi posizionamenti nella parte sinistra della classifica – aggiunge il numero uno del club di via Arcivescovado – mentre prima c’erano state tante retrocessioni: sappiamo che i tifosi sono ambiziosi, ma lavoriamo per fare le cose per bene».

Intanto, le parole di Ahmet Nur Cebi fanno sperare circa una nuova operazione in entrata. «Abbiamo cercato di convincere Emirhan a restare per tre giorni, ma lui vuole andare via» ha dichiarato il presidente del Besiktas a proposito di Ilkhan, giovane talento pronto a sbarcare sotto la Mole. «I giocatori non sono schiavi, non possiamo costringerli a restare al Besiktas contro la loro volontà e non mi metterò di certo tra il ragazzo e i suoi sogni – ha aggiunto sul classe 2004 – e gli ho anche detto: ti diamo l’ingaggio che ti dà il Torino, ma ha rifiutato». Così sembra davvero tutto pronto per l’approdo di Ilkhan in granata: da via Arcivescovado hanno deciso di far scattare la clausola da 4,5 milioni di euro. Un investimento importante per un ragazzino di bellissime speranze e del quale si dice un gran bene, anche se con appena 12 presenze in prima squadra. «Ci stiamo lavorando, ma visto quanto è successo pochi giorni fa con Miranchuk preferisco prima fare e poi parlare» il commento del patron granata. E, nel frattempo, la rosa di Juric resta con lacune praticamente in tutti i reparti: domani c’è la Coppa Italia contro il Palermo allo stadio Olimpico Grande Torino, sabato prossimo l’esordio in campionato contro il Monza. Il tecnico prosegue la preparazione al Filadelfia con tante incognite e diversi acciaccati ancora da valutare durante la rifinitura.

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